La Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket Serie A si riuniranno nel pomeriggio di domani, 12 gennaio, presso la sede federale, per affrontare il caso Trapani Shark.
La vicenda della squadra granata ha assunto rapidamente i contorni di un caso nazionale, chiamando in causa aspetti regolamentari, sportivi e di tutela degli atleti. Lo Shark potrebbe essere escluso dal Campionato.
Ieri sera Trapani si è presentata sul parquet con appena sette giocatori a referto, una situazione di emergenza estrema che ha reso evidente fin dalle prime battute l’impossibilità di portare a termine l’incontro. Soltanto tre erano i professionisti disponibili, Rossato, Pugliatti e Sanogo, affiancati da quattro ragazzi del settore giovanile: Patti e Martinelli, già impiegati in precedenza, e due esordienti assoluti, Giacalone e Alberti. Tra i giocatori ancora sotto contratto risultavano assenti Cappelletti, squalificato, Notae, infortunato, oltre ad Arcidiacono e Petrucelli, non disponibili.
La sospensione dell’incontro dopo pochi minuti di gioco, una scena già vista in Bulgaria nella partita di Champions League, ha rinfocolato gli interrogativi sull’opportunità di consentire lo svolgimento di ulteriori incontri in queste condizioni.
Sulla vicenda è intervenuta con toni durissimi anche la Giba, l’associazione italiana dei giocatori di basket professionisti. In una nota ufficiale, l’associazione ha chiesto rispetto per gli atleti del Trapani Shark, dichiarando di non comprendere le ragioni dell’insistenza nel voler giocare a ogni costo e nel consentire lo svolgimento di incontri definiti indecenti, privi della minima equità competitiva. La Giba ha rivolto un appello diretto alla società di Valerio Antonini affinché venga individuata una soluzione, mettendo fine a una situazione che, secondo l’associazione, sta diventando motivo di vergogna per il movimento della pallacanestro e per l’intero sistema sportivo italiano.

















