La reazione del presidente Valerio Antonini non si è fatta attendere. Dopo la sentenza del Tribunale Federale Nazionale che ha inflitto al FC Trapani 1905 una penalizzazione di 8 punti da scontare nella stagione 2025/2026 e 6 mesi di inibizione a lui e al dirigente Vito Giacalone, il patron granata ha affidato ad alcuni post su X un duro sfogo.
Nel primo messaggio, Antonini interviene con tono sarcastico sul provvedimento, paragonandolo a una sanzione per “omicidio colposo”, nonostante – a suo dire – i pagamenti F24 siano stati effettuati regolarmente e con quietanze alla mano. Definisce la decisione come “già scritta” e preannuncia battaglia fino all’ultimo grado di giudizio. Poi rilancia: “I tifosi dovranno essere decisivi, rendere il Provinciale la nostra fortezza. Partiremo da -8, ma potremo risalire. L’Avellino ha vinto un campionato con 8 punti di penalità”.
La parte più dura arriva nel secondo post, dove Antonini accusa pubblicamente il commercialista della sua società, indicandolo come responsabile dell’operazione finita sotto inchiesta. L’imprenditore lo accusa apertamente di aver mentito sulle verifiche, dichiarando che sarà denunciato e auspicando per lui conseguenze in sede penale. “Sei più colpevole di Alfieri & Co. – scrive – Vergognati e nasconditi”.
Il tono dei post è inequivocabile e segna l’avvio di una nuova fase nella vicenda: da un lato la battaglia legale per difendere la posizione del club e annullare le sanzioni, dall’altro lo scontro interno con chi, secondo Antonini, avrebbe tradito la sua fiducia, provocando danni non solo sportivi ma anche di reputazione.

















