Caso Ruggirello, dai legali nuova istanza di scarcerazione

I legali dell’ex deputato regionale Trapanese Paolo Ruggirello, risultato positivo al coronavirus, hanno presentato una nuova istanza di scarcerazione al Tribunale di Trapani.

Ruggirello si trovava fino a ieri detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e dopo l’esito è stato trasferito all’ospedale “Cotugno” di Napoli.

Si tratta della seconda richiesta degli avvocati dopo il rigetto di una prima istanza presentata lo scorso 31 marzo, quando già accusava i sintomi ma non era ancora stato sottoposto al tampone. I legali hanno manifestato la necessità di un trasferimento ai domiciliari al termine della degenza e la disponibilità della famiglia di farsi carico del costo dell’elisoccorso.

Paolo Ruggirello è in custodia cautelare in carcere dal 5 marzo 2019 quando venne arrestato, nell’ambito del blitz “Scrigno” della Dda di Palermo e dei Carabinieri del Comando provinciale di Trapani, con altre 25 persone. Il mese scorso il politico è stato rinviato a giudizio assieme ad altre otto persone, l’inizio del processo era previsto per il prossimo 8 aprile ma l’udienza slitterà a causa delle restrizioni introdotte dai decreti sul coronavirus.

Sabato il politico è stato sottoposto al tampone e la figlia – che si era attivata denunciando la situazione sui social – ha ringraziato pubblicamente “il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, e l’associazione Antigone, in particolare per la sezione della Campania per l’attenzione e la professionalità mostrata e profusa per tutelare la salute non solo di mio padre ma di tutta la popolazione detenuta”.