A oltre vent’anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, il caso della bambina di Mazara del Vallo torna al centro dell’attenzione dopo le dichiarazioni della criminologa Antonella Delfino Pesce, che parla – in una intervista apparsa su Fanpage.it – dell’esistenza di un testimone mai ascoltato nel corso delle indagini.
Secondo quanto riferito dalla criminologa, si tratterebbe di una persona che in oltre due decenni non sarebbe mai stata sentita dagli inquirenti e che potrebbe fornire informazioni rilevanti sulla vicenda. Per questo motivo Delfino Pesce ha lanciato un appello alla Procura di Marsala affinché venga fissato un incontro per valutare gli elementi raccolti.
“C’è un testimone importante, importantissimo, che mai, e sottolineo mai, è stato sentito in oltre venti anni di indagini”, ha dichiarato la criminologa, chiedendo un confronto diretto con i magistrati insieme a Tony Pipitone, padre legale della bambina, e al suo avvocato.
Il nuovo testimone, secondo quanto spiegato, sarebbe un uomo residente a Milano che finora non è mai entrato ufficialmente nelle indagini ma che sarebbe pronto a riferire ciò che sa sulla scomparsa di Denise.
La criminologa Antonella Delfino Pesce, già nota per aver contribuito alla riapertura del caso di Nada Cella, assiste Tony Pipitone nella ricerca della verità sulla scomparsa della bambina. Nonostante la Procura di Marsala abbia respinto circa un anno fa la richiesta di riapertura delle indagini, ritenendo che non fossero stati presentati elementi nuovi tali da giustificare la riapertura del fascicolo archiviato nel 2021, la famiglia continua a chiedere che vengano valutate nuove piste e testimonianze.
Denise Pipitone scomparve il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo mentre si trovava sotto casa della nonna. Da allora il caso è rimasto uno dei più complessi e discussi della cronaca italiana.
















