In Sicilia si aggrava la crisi abitativa: prezzi degli immobili in aumento, redditi in calo e famiglie sempre più in difficoltà nell’acquisto o nell’affitto di una casa.
L’ultimo rapporto di Ance Sicilia, diffuso in vista dell’incontro con la Commissione speciale “Hous” del Parlamento europeo in programma a Palermo, fotografa una situazione critica.
L’unica eccezione, insieme a Caltanissetta, è Trapani che presenta ancora indici di accessibilità sotto la soglia di criticità del 30 per cento.
Per le famiglie con redditi più bassi, inferiori a 10.500 euro annui, acquistare casa a Trapani è economicamente più sostenibile rispetto agli altri capoluoghi di provincia siciliani. L’indice di accessibilità si ferma infatti al 28,4 per cento, un dato che consente alle famiglie del primo quintile di reddito di non dover destinare più di un terzo delle proprie entrate al pagamento del mutuo.
Una condizione opposta a quella di città come Palermo, Catania e Messina dove la rata pesa per circa il 45 per cento del reddito, o a quella di Enna e Ragusa, dove l’indice supera il 35 per cento.
Ma se l’acquisto resta possibile, gli affitti a Trapani sono diventati proibitivi. Per le famiglie meno abbienti, l’indicatore di accessibilità alloggiativa supera infatti il 40 per cento, una soglia che rende difficile o impossibile il ricorso alla locazione.
Una contraddizione che rispecchia un problema più ampio: il mercato immobiliare, spinto dalla domanda turistica e da un’offerta insufficiente di edilizia sociale, sta penalizzando le fasce più fragili.
Ance Sicilia definisce la situazione una vera emergenza abitativa. Domani, nell’incontro con la Commissione Hous del Parlamento europeo presieduta da Irene Tinagli, i costruttori siciliani presenteranno proposte concrete: piani di rigenerazione urbana e social housing su vasta scala, senza consumo di nuovo suolo, attraverso la riconversione di aree dismesse. L’obiettivo è aumentare l’offerta di alloggi accessibili, garantire sostenibilità ambientale e coesione sociale, e allinearsi alla direttiva europea “Case green”.
Trapani, dunque, resiste solo in parte alla crisi: l’acquisto di un immobile resta ancora possibile per i redditi bassi, ma l’affitto diventa sempre più fuori portata. Una condizione che rende urgente la definizione di nuove strategie abitative che non escludano le famiglie più vulnerabili.
















