I sindacati della Polizia penitenziaria di Trapani si preparano a una nuova mobilitazione.
Domani, martedì 16 settembre, dalle 16.30, nella sala teatro della Casa Circondariale “Pietro Cerulli”, si terrà un’assemblea con tutto il personale per discutere le modalità della manifestazione già in programma per venerdì 19 settembre.
La protesta, spiegano i rappresentanti territoriali Gaspare D’Aguanno (Sappe), Manlio Pisciotta (Sinappe), Fausto Caruso (Osapp), Vito La Torre (UilPa), Arcangelo Poma (Uspp) e Dario Schifano (Fns Cisl), nasce da una serie di criticità che da oltre un decennio gravano sull’istituto trapanese.
«Scontiamo la sottrazione dall’organico operativo di 22 unità di polizia penitenziaria impegnate nei servizi di scorta e tutela – denunciano – e questo determina una riduzione artificiosa della percentuale di carenza, traducendosi in meno poliziotti assegnati».
Ma non si tratta solo di numeri. I sindacati segnalano infatti il “deperimento strutturale” del carcere, la mancanza di un vero reparto di isolamento e soprattutto l’assenza di un direttore titolare, condizioni che rendono sempre più difficile il lavoro quotidiano.
La battaglia, sottolineano i sindacalisti, è stata già portata all’attenzione delle massime autorità competenti. «Abbiamo scritto e rappresentato tutto questo al capo e al vice Dap, Stefano De Michele e Massimo Parisi, ai responsabili del personale Monica Russo e Augusto Zaccariello, al provveditore Maurizio Veneziano e anche alla prefetta di Trapani, lo scorso 30 luglio», ricordano. «Molti dei nostri segretari generali e regionali hanno sostenuto la posizione assunta a livello locale, perché la situazione non è più accettabile».
L’assemblea di domani servirà a definire i dettagli della manifestazione del 19 settembre, quando gli agenti in servizio a Trapani scenderanno in piazza per chiedere con forza risposte su organico, manutenzione straordinaria e guida stabile per il carcere.















