I sindacati della Polizia Penitenziaria scendono in piazza per chiedere interventi immediati sul carcere “Pietro Cerulli”.
Domani, 19 settembre, alle ore 17, è previsto un concentramento in piazza Vittorio Emanuele, con volantinaggio alla cittadinanza e incontro con la stampa davanti la Prefettura.
L’iniziativa è promossa dalle sigle Sappe, Sinappe, Osapp, UilPa Polizia Penitenziaria, Uspp e Fns Cisl, rappresentate a Trapani da Gaspare D’Aguanno, Manlio Pisciotto, Fausto Caruso, Vito La Torre, Arcangelo Poma e Dario Schifano.
«Abbiamo invitato magistrati di sorveglianza, avvocati, deputati, sindaci, assessori e consiglieri comunali – spiegano i sindacalisti – perché molti di loro scrivono e parlano di carcere: è il momento di fare fronte comune».
La denuncia riguarda la cronica carenza di personale: negli anni è stato costruito un nuovo reparto da 250 posti senza prevedere un adeguato incremento dei poliziotti in servizio. Inoltre, 25 unità risultano impiegate in scorte e investigazioni, ma conteggiate nella forza operativa, riducendo così ulteriormente le assegnazioni di personale.
Il carcere, sottolineano i rappresentanti sindacali, è privo di un direttore titolare da oltre un anno ed è in “completo decadimento”, come certificato anche dai magistrati di sorveglianza. Mancano reparti fondamentali, come quello di isolamento, rendendo complessa la gestione di detenuti violenti o con problemi psichiatrici. A ciò si aggiungono dati allarmanti: 284 episodi di violenza, minaccia, ingiuria e oltraggio contro la Polizia Penitenziaria, con oltre 30 agenti feriti con prognosi superiori ai cinque giorni.
«La gestione in condizioni di sovraffollamento e inferiorità numerica espone i lavoratori a rischi enormi – concludono i sindacati – anche di indagini penali e sanzioni disciplinari, a causa di norme contraddittorie e inapplicabili in mancanza di organico».
















