Carcere di Trapani, detenuto in isolamento aggredisce poliziotti penitenziari

Un detenuto della Casa Circondariale di Trapani ha aggredito oggi tre poliziotti penitenziari, si tratta di due assistenti capo e un ispettore.

L’uomo, un italiano di 23 anni, era ristretto in isolamento nella sezione “blu” del carcere destinata a coloro che infrangono le regole penitenziarie con comportamenti violenti. Si tratta di un soggetto non nuovo ad episodi del genere.

Due poliziotti sono stati condotti per accertamenti al Pronto Soccorso del “Sant’Antonio Abate” mentre un terzo è stato medicato per una piccola ferita lacero-contusa nella infermeria del carcere. I due assistenti capo hanno avuto una prognosi di otto giorni, l’ispettore di due.

Sull’accaduto si registrano le dichiarazioni dei sindacati. Il Segretario regionale della UilPa Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano: “Abbiamo già chiesto, e torniamo a chiedere, l’istituzione di sezioni speciali per questi detenuti irriducibili e che non vogliono entrare nel circuito della rieducazione. Protesteremo perché non è possibile che i poliziotti penitenziari si trovino a lavorare in queste condizioni rischiando la loro incolumità fisica”.

“Mi chiedo dove siano coloro che rivendicano, ad ogni piè sospinto, più diritti e più attenzione per i criminali ma si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli Agenti di Polizia Penitenziaria e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia delle Istituzioni”, denuncia Lillo Navarra, Segretario nazionale per la Sicilia del SAPPE. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti a Trapani e denuncia: “Puel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato”.

Il Segretario regionale del CNPP Domenico Del Grosso evidenzia che “si tratta solo dell’ultimo in ordine di tempo episodio di violenza ai danni di personale di Polizia Penitenziaria, che ormai subisce persino l’ira irriguardosa e non giustificata dei detenuti. L’episodio, non isolato, si connota di ancor più gravità per il clima di violenza cui si assiste e che compromette la sicurezza e la tutela del principio stesso di giustizia. Risulta doveroso quindi richiamare il rispetto di ciascuna figura operante all’interno del carcere e pretendere che l’Amministrazione penitenziaria periferica e centrale prenda formale consapevolezza di episodi che ormai rischiano di caratterizzare gli ambienti delle carceri italiane e si adoperi con assoluta urgenza per la tutela di tutto il personale penitenziario che si è sempre contraddistinto per la professionalità e il senso assoluto del dovere”.