Mazara del Vallo e Pantelleria sono tra le città siciliane che hanno presentato ufficialmente la candidatura al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevede anche l’assegnazione di un contributo di un milione di euro alla città vincitrice per la realizzazione di progetti legati alla vocazione marittima.
Mazara del Vallo ha aderito all’avviso pubblico con un articolato dossier di circa sessanta pagine, predisposto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci con il supporto dello studio Matteo Gatto & Associati di Milano.
La proposta racconta una città storicamente legata al mare, uno dei principali porti pescherecci del Mediterraneo e crocevia di popoli e culture, puntando su economia del mare, sostenibilità ambientale, ricerca, formazione, tutela della biodiversità e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, in linea con gli obiettivi del Piano del mare 2023-2025.
A Pantelleria, nella giornata odierna, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio D’Ancona ha promosso un incontro pubblico per presentare ai cittadini il progetto “COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica”, per il quale è stato predisposto uno specifico dossier di candidatura. Durante l’incontro saranno illustrati obiettivi, contenuti e prossimi passaggi del progetto, che punta a coniugare la valorizzazione del patrimonio archeologico e storico dell’isola con la tradizione nautica e le prospettive della blue economy. All’appuntamento sono stati invitati cittadini, associazioni, operatori del mare e del turismo, imprese e realtà del territorio, in un’ottica di condivisione e partecipazione attiva, a testimonianza di una candidatura che intende coinvolgere l’intera comunità isolana.
Alla corsa al titolo partecipano complessivamente otto città siciliane: Messina, Siracusa, Gela, Scicli, Giardini Naxos, Pachino con Marzamemi – oltre a Mazara e Pantelleria – e numerose altre realtà del Centro-Sud Italia.

















