Caos scuole e zona arancione, i sindaci hanno il potere di chiuderle o no?

La sindaca di Erice Daniela Toscano mette in dubbio la norma regionale e scrive a Musumeci, Razza e Lagalla

I dubbi sono molteplici e la questione non certo facile: tra l’ordinanza del presidente Musumeci e il parere tecnico per eventuale sospensione delle attività didattiche in presenza è un rebus normativo. Per questo motivo la sindaca di Erice, Daniela Toscano ha scritto alla Regione e all’Asp di Trapani.

Nel documento – pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Erice – inviato al presidente della Regione Siciliana e agli assessori alla Salute, Ruggero Razza, e all’Istruzione, Roberto Lagalla, si evince come la prima cittadina ponga dei dubbi interpretativi fondamentali. Le Istituzioni regionali adesso devono sciogliere il problema relativo all’eventuale sospensione della didattica in presenza.

La sindaca, in particolare, ha chiesto di comprendere se la possibilità dei sindaci di emanare ordinanze di sospensione delle attività didattiche sia limitata alla :zona rossa, come si legge nell’ordinanza n.3 dello scorso 13 gennaio del presidente della Regione ma soprattutto dalla norma nazionale (comma 4, art. 1, del decreto legge 6 agosto 2021, n. 111, convertito con modificazioni dalla Legge 24 settembre 2021, n. 133) o anche a quella arancione (precedente circolare n.110 del 12 gennaio 2022 degli assessori regionali Razza e La Galla).

Nella stessa lettera, indirizzata anche al commissario straordinario dell’Asp di Trapani, al Dipartimento di Prevenzione e all’UOC Spemp, si richiede anche il parere tecnico sanitario per l’eventuale sospensione delle attività didattiche in presenza, qualora sia accertata l’applicabilità della norma regionale.