Sarà il tavolo istituzionale convocato per il 15 maggio a Palermo il prossimo passaggio chiave nel confronto sulla candidatura delle Saline di Trapani, Paceco e Marsala a Riserva della Biosfera MaB Unesco.
La riunione, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, vedrà la partecipazione degli assessorati regionali all’Ambiente e alle Attività produttive, oltre agli operatori del comparto.
La convocazione arriva dopo la presa di posizione del cluster portuale che ha sollevato forti criticità sul progetto, mettendo in discussione l’impatto della candidatura sullo sviluppo dello scalo di Trapani. Al centro del dibattito, i possibili effetti indiretti del riconoscimento Unesco su autorizzazioni, tempi e costi delle infrastrutture portuali.
Gli operatori, nei giorni scorsi hanno evidenziato dubbi di natura giuridica e timori per le ricadute economiche, chiedendo una valutazione negativa della candidatura. Tra le preoccupazioni principali, l’eventuale rallentamento di opere strategiche, dai dragaggi alle nuove banchine, fino ai progetti legati all’energia, come l’eolico offshore.
Il tavolo del 15 maggio rappresenterà dunque un importante momento di confronto nel merito tra Istituzioni e operatori, chiamati a valutare la compatibilità tra tutela ambientale e sviluppo economico del porto. Un passaggio decisivo per chiarire scenari, norme e prospettive di un progetto che continua a dividere.
















