Si rinnova anche quest’anno a Campobello di Mazara la suggestiva tradizione dell’altare “di lu Patriarca”, in onore di San Giuseppe. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Campobello di Mazara e delle frazioni con il patrocinio del Comune, è ospitata per il secondo anno consecutivo all’interno dello storico palazzo Accardi, di proprietà comunale.
L’altare è stato allestito in memoria dei coniugi Baldassare Stallone e Girolama Giorgi, figure storiche della comunità e mastri d’altare per oltre cinquant’anni. L’opera di questi due artigiani della devozione viene oggi proseguita con passione dagli allievi Leonarda Gabriele, Vincenzo Luppino e Vita Messana, insieme alla figlia Rosetta e a numerose volontarie del paese.
Elemento di grande fascino di questa edizione è il tetto dell’altare, decorato con veli da sposa e tovaglie da corredo donate da oltre 50 donne del luogo. «In questo gesto si racchiude l’anima collettiva del paese – ha spiegato il presidente della Pro Loco, Max Firreri – ed è nostro compito custodire e trasmettere alle nuove generazioni una tradizione che rappresenta l’identità più profonda della nostra comunità».
Accanto all’allestimento, è stato attivato anche il tradizionale laboratorio dei pani votivi, che da giorni coinvolge numerose famiglie e scolaresche in visita.
Il momento clou sarà domenica 13 aprile, Domenica delle Palme: alle ore 11, don Nicola Patti benedirà le palme davanti a palazzo Accardi. Da lì partirà la processione dei tre Santi lungo via Giuseppe Garibaldi, diretti verso la chiesa madre per la celebrazione della santa messa. Al termine, il ritorno a palazzo per il rito della “tuppuliata” – il bussare simbolico alla porta – e il pranzo rituale, che si protrarrà fino a sera e prevede la degustazione di ben 101 pietanze preparate secondo l’antica tradizione.
Un evento di fede, cultura popolare e memoria viva, che trasforma ogni anno Campobello di Mazara in un crocevia di devozione, identità e condivisione.

















