Business dell’eolico, sequestrati beni per 1,3 milioni di euro

TRAPANI – Otto persone denunciate a piede libero per riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori e beni sequestrati per un valore di 1 milione e 300.000 euro, queste le risultanze dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Marsala in collaborazione con la compagnia di Marsala della Guardia di Finanza. Tutto è partito dall’approfondimento di un bonifico bancario tra due coniugi, Vita Alba Caradonna e Antonino Scimemi di Salemi. I due sono risultati implicati in un complesso intreccio di attività destinate al riciclaggio di denaro sporco nell’ambito della compravendita e gestione di parchi eolici di Salemi e Trapani. Un sistema di scatole cinesi e di passaggi all’estero attraverso una serie di società che ha  condotto gli investigatori anche all’estero, tra Malta e Lussemburgo. Una delle società implicate, la Eryngium, è risultata essere già sotto l’attenzione della Procura della Repubblica di Milano con la quale gli investigatori marsalesi hanno collaborato. L’analisi delle movimentazioni bancarie della famiglia Scimemi-Caradonna, comprese quelle effettuate sui conti dell’81enne Giuseppa Angelo, madre di Antonino Scimemi, hanno portato gli investigatori a richiedere il sequestro preventi di 29 appartamenti, 4 auto, 1 moto e di 290.000 euro in titoli.