“Bulimismo e decrescita”, il saggio del trapanese Luca Sciacchitano [AUDIO]

Scambiare la nostra vita in cambio di oggetti feticci ci rende più felici?

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Essere ingranaggi nel tritacarne del consumismo bulimico oggi ha ancora senso? Barattare ore della propria vita in cambio di soldi utilizzati per pagare oggetti che si romperanno o la cui utilità è decisa dalle campagne di marketing foraggiate dagli stessi produttori ha senso? In definitiva, scambiare la nostra vita in cambio di oggetti feticci ci renderà più felici? Questi alcuni degli interrogativi affrontati nel saggio pubblicato dal trapanese Luca Sciacchitano, dal titolo “Bulimismo e Decrescita. Come il consumismo bulimico ci sta rubando la vita”.
L’opera, che poggia su una bibliografia vasta e risolutiva, cerca di accendere un focus sull’attuale condizione post-moderna dei cittadini dell’Occidente, tramutati da portatori di diritti a semplici “consumatori”. Una condizione in cui, come nel film Matrix, le persone vengono trasformate in “batterie” per alimentare un sistema consumistico impazzito. A loro il compito di spendere le proprie vite, ad altri il beneficio di raccogliere tutti i profitti creati, lasciando l’essere umano svuotato di ricchezza, bellezza, qualità della vita e felicità.

Partendo dalle origini del consumismo e passando attraverso la creazione di fittizie tribù consumistiche, analizzando l’agenda setting dei media, la regionalizzazione dei prezzi, il saggio di Luca Sciacchitano attraversa molti bias concettuali del nostro tempo, spogliandoli e mettendo il Re consumistico a nudo nella sua finzione. Il libro è pubblicato dalla Multimage, associazione molto attiva nel campo dei diritti umani e delle minoranze che ha fra le proprie pubblicazioni libri di autori quali Chomsky e Gorbaciov.
Il volume si trova in vendita sul sito della Multimage, nelle librerie e sui principali store online.

Per ascoltare l’intervista schiaccia PLAY

Luca Sciacchitano, 49 anni, laureato in Scienze e Tecnologie delle arti e linguistica moderna, vive e lavora a Trapani dove è titolare di un’azienda pubblicitaria e di una scuola di Inglese. Attivo nel sociale, ha pubblicato propri contributi per testate locali e nazionali.
Nel 2015 ha pubblicato il romanzo Le Ombre di Nahr a cui sono seguiti Fatima.Quasi alla fine del mondo (2017), e Il mistero dei Seleka (2019) ambientato nello stesso universo narrativo di Le Ombre di Nahr. Sue anche le raccolte fotografiche Fiori Appassiti + Esili e Ordo Ab Chao.