Dopo la pubblicazione, nella giornata di ieri, dell’articolo dedicato alla lettera di un nostro lettore sulle possibili criticità legate alla sicurezza e alla gestione delle emergenze lungo via Ammiraglio Staiti e viale Regina Elena per la presenza della corsia riservata al Bus Rapid Transit (BRT), il dibattito tra i cittadini prosegue.
Sono numerosi i commenti e le riflessioni giunti alla attenzione della nostra redazione. Oggi pubblichiamo le considerazioni di altri due lettori, che avanzano proposte e suggerimenti sul progetto.
Salvatore Scalabrino si dice favorevole al BRT, ma ritiene che l’infrastruttura debba essere realizzata privilegiando soluzioni tecnologiche rispetto a elementi rigidi. “La soluzione più equilibrata consiste nel non procedere con un’infrastruttura rigida ‘tutto cemento’. La via maestra è un approccio smart: sostituire i cordoli alti con sistemi visivi o valicabili, investire nella tecnologia che permette ai mezzi di soccorso di comandare i semafori e coinvolgere cittadini e associazioni di soccorso in simulazioni reali prima del completamento dei lavori”. Tra le proposte avanzate figurano anche l’utilizzo di sistemi luminosi a LED per delimitare la corsia, semafori intelligenti in grado di dare priorità ai mezzi di emergenza e la realizzazione di aree di accosto per consentire alle auto di liberare rapidamente il passaggio.
Anche Gianni Di Malta, pur dichiarandosi favorevole all’istituzione del BRT come strumento per ridurre il traffico nel centro storico, esprime alcune perplessità sull’attuale configurazione dell’opera. “Da semplice cittadino, e senza alcuna pretesa di avere la soluzione migliore, mi permetto di suggerire alcune possibili alternative”, scrive. Tra queste, propone di eliminare i parcheggi lungo via Ammiraglio Staiti, viale Regina Elena e viale Duca d’Aosta per realizzare due corsie BRT separate, una per ogni senso di marcia, collocate ai lati della carreggiata, prolungare il percorso lungo viale Duca d’Aosta e recuperare i posti auto soppressi utilizzando altre aree della città, come via Ranucoli, via Cappuccini, lo spazio nei pressi della Madonnina e il parcheggio di piazzale Ilio. Secondo il lettore, una soluzione di questo tipo potrebbe contribuire a migliorare la mobilità urbana garantendo al tempo stesso maggiori livelli di sicurezza.

Il confronto sul progetto del Bus Rapid Transit continua, quindi, ad animare il dibattito cittadino. Frattanto, come si evince da un video pubblicato stamattina in diretta da Ignazio Billera sulla sua pagina social, il cantiere per la realizzazione della corsia appare deserto.
TrapaniSi continuerà a dare spazio ai contributi dei lettori, nella convinzione che il confronto civile possa rappresentare un valore aggiunto su un’opera destinata a incidere in maniera significativa sulla mobilità della città.
















