“Bollette pazze” Eas, il giudice annulla fatture per oltre 5.000 euro

Dopo il Giudice di Pace questa volta è stato il Tribunale di Trapani ad essere chiamato a pronunciarsi sulla nuova prescrizione biennale delle recenti fatture idriche inviate da EAS nella case dei cittadini. Si tratta di fatture relative agli anni 2015, 2016 e 2017.

Un cittadino proprietario di un immobile a Marettimo aveva ricevuto due fatture risalenti agli anni 2015 e 2016 per consumi calcolati forfettariamente in oltre 5000 euro e aveva subito inviato un reclamo eccependo l’intervenuta prescrizione biennale delle bollette. A fronte del diniego del gestore idrico ha deciso di agire in sede giudiziale dando mandato all’avvocato Vincenzo Maltese, specializzato nei contenziosi energetici a tutela di consumatori e utenti. La giudice Daniela Galazzi ha accolto totalmente le argomentazioni del legale annullando il credito richiesto dal gestore idrico.

“Il sistema di fatturazione dei consumi EAS è già da anni contestato dal sottoscritto e da altri miei colleghi oltre che dalle varie associazioni di consumatori – commenta l’avvocato Maltese – e la disciplina sulla nuova prescrizione delle bollette, che da cinque è passata a due anni, si aggiunge alla questione della indeterminatezza dei metri cubi fatturati, ed è stata introdotta con la Legge di Stabilità 2018 per i gestori di luce, acqua e gas. Costoro hanno l’obbligo di avviso che va allegato alla bolletta. In pratica si avvisa l’utente della possibilità di eccepire la prescrizione dei consumi fatturati compilando un apposito modulo inviato insieme alla bolletta”.

Questo modus operandi non viene seguito da EAS che ritiene, invece, legittime le fatture inviate in questi mesi a tante famiglie dei comuni del Trapanese, risalenti ad oltre due anni fa.
“Anche l’Autorità Garante ARERA ha inviato un sollecito all’Ente Acquedotti Siciliano ad uniformarsi alle prescrizioni di legge. Tuttavia – conclude il legale – al cittadino non rimane che difendere i propri diritti nelle aule giudiziarie”.