Stop alle fatture fuori controllo e ai danni non risarciti causati dagli sbalzi di tensione
Due sentenze – una a Trapani e una a Palermo – hanno segnato un importante punto a favore dei consumatori, confermando che anche contro i colossi dell’energia si può ottenere giustizia.
A renderlo noto è l’Adiconsum Palermo Trapani che ha assistito gli utenti in entrambe le cause. Nel primo caso, il Tribunale di Trapani ha annullato una fattura “monstre” emessa dopo la sostituzione di un contatore. Un processo lungo sei anni, iniziato nel 2019, che si è concluso con una decisione chiara: è la società fornitrice a dover dimostrare il corretto funzionamento del contatore, non il cliente.
Il secondo caso riguarda invece un utente di Palermo i cui elettrodomestici erano stati gravemente danneggiati da un improvviso sbalzo di tensione. Il giudice di pace ha riconosciuto pienamente le sue ragioni, condannando la società di distribuzione a risarcire i danni subiti e le spese legali.
“Il nostro obiettivo – spiega il responsabile territoriale Antonio Rocco – è favorire soluzioni negoziali, attraverso i protocolli d’intesa con le aziende e il servizio di Conciliazione dell’ARERA, evitando che i cittadini debbano affrontare lunghi e costosi processi.”
Negli ultimi anni, le segnalazioni di utenti alle prese con fatture gonfiate e disservizi su luce, gas e acqua sarebbero aumentate in modo significativo. Per Adiconsum, questi due verdetti rappresentano un segnale importante: i cittadini hanno strumenti efficaci per far valere i propri diritti.
Chi ha bisogno di assistenza può rivolgersi a queste sedi Adiconsum: Palermo e provincia: 388 8822243; Trapani e provincia: 389 1331582. Email: palermotrapani@adiconsum.it
















