“Bollette pazze”, CODICI ottiene riduzione importo e risarcimento per un trapanese

Stanco di non riuscire a risolvere la problematica con l’azienda fornitrice, un cittadino di Trapani, a cui dall’agosto dello scorso anno erano state recapitate fatture con importi abbastanza consistenti, si è rivolto all’associazione CODICI.

Le bollette si riferivano ad una casa di villeggiatura inutilizzata da circa tre anni e 2.608,88 euro è l’importo che avevano raggiunto, complessivamente, nell’arco di dodici mesi, tutte calcolate sulla base di consumi elettrici stimati, senza nessuna assistenza da parte del servizio clienti del fornitore che si limitava a proporre una rateizzazione per agevolare il cliente.

Dai controlli effettuati è emerse che il display del contatore era guasto e che, di conseguenza, non era possibile effettuare l’autolettura né leggere il contatore a distanza, per cui le bollette erano state calcolate tutte su consumi non reale ma stimati.

Il responsabile di CODICI Trapani, l’avvocato Vincenzo Maltese, ha inviato un primo reclamo a cui non è stata data risposta per cui si è deciso di adire il servizio di conciliazione tramite ARERA prima di avviare il contenzioso in sede giudiziale.

In sede di conciliazione, le ragioni del cittadino sono state totalmente accolte e l’importo da pagare è stato ridotto di 1927,04 euro. Nel frattempo, però, il fornitore h sospeso la fornitura. Anche qui è stato fondamentale l’intervento della associazione di tutela dei cittadini che, oltre allo storno degli importi erroneamente fatturati, ha ottenuto che la fornitura fosse riattivata con il relativo risarcimento del danno dato che l’erogazione dell’energia elettrica era stata sospesa per 34 giorni.

Ancora una volta la sinergia tra legali e consulenti energetici è stata vincente per il consumatore. Da diversi mesi, infatti, al fianco di CODICI lavora anche il consulente energetico Giovanni Riccobono.