Editoriale di Bruno Conforti
Questa riflessione nasce dal primo comunicato stampa di natura apertamente politica giunto alla nostra redazione sulla discesa in campo del patron granata Valerio Antonini. È firmato dal movimento Sinistra Futura Trapani.
Un testo che segna un passaggio importante: per la prima volta, in questo territorio, qualcuno ha posto pubblicamente il tema dell’ambiguità della commistione tra Sport, potere economico e ambizioni politiche che ormai da mesi “avvelena” il dibattito pubblico trapanese.
Nel Comunicato-stampa, Sinistra Futura esprime forte preoccupazione per la deriva personalistica e propagandistica che sta assumendo l’azione dell’attuale presidente di Sportinvest. Il movimento critica inoltre, la concessione della cittadinanza onoraria a chi l’ha usata per rafforzare una campagna politica personale, con il lancio del movimento “Futuro” e dello slogan “Make Trapani Great Again”. E lancia infine un appello a tutte le forze civiche e democratiche per costruire un argine al dilagare della propaganda.
Perché, a ben guardare, è il primo atto politico ufficiale a Trapani che affronta apertamente ciò che anche noi, da mesi, viviamo sulla nostra pelle come testata indipendente.
Da tempo TrapaniSì è sotto attacco, bersaglio di insulti e delegittimazioni per aver semplicemente fatto il proprio lavoro: pubblicare una PEC, riportare un comunicato istituzionale, documentare un fatto pubblico.
Nel frattempo, la comunicazione del presidente Antonini si è trasformata in un flusso continuo di video, slogan, appelli per cappellini e abbonamenti, indice puntato e proclami, in cui non è mai chiaro se si stia parlando di sport, di politica o di vendita di merchandising.
Adesso noi, come testata giornalistica, cosa dovremmo fare? Se volessimo offrire un diritto di replica al comunicato di Sinistra Futura, a chi dovremmo rivolgerci?
Al Trapani Calcio? Al Trapani Shark? A SportInvest? A Telesud, diventata megafono ufficiale, salvo poi scomparire per giorni dal digitale terrestre senza spiegazioni?
O a un movimento politico senza ufficio stampa, senza simboli, senza referenti?
Rivolgiamo un invito chiaro a chi promuove “Futuro”:
- Costituire un ufficio stampa professionale e accessibile.
- Individuare referenti politici ufficiali con cui sia possibile confrontarsi.
- Stabilire confini netti tra attività sportiva, propaganda e informazione politica.
Solo così sarà possibile avviare un dialogo reale, con trasparenza e rispetto reciproco.
Il nostro impegno resta lo stesso. Continueremo a fare il nostro dovere: raccontare i fatti, documentare la realtà, tutelare il diritto dei cittadini ad essere informati.
Con l’auspicio di ricevere un’email alla nostra redazione – ecco l’indirizzo: redazione@trapanisi.it –
e non l’ennesimo anatema a mezzo X.
Perché la politica non si fa con i post; la democrazia non si fa dagli yacht, e l’informazione — quella vera — non si imbavaglia. Mai.
















