Un riconoscimento che fa brillare Marsala e l’intero territorio trapanese sulla scena dell’ospitalità internazionale. Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo conquista la sua prima Chiave Michelin nel 2026 ed entra ufficialmente selezione delle strutture alberghiere premiate dalla celebre guida. Una soddisfazione per la famiglia Palmeri-Oneto e per il personale del resort, ma anche un risultato che dà visibilità alle eccellenze della Sicilia occidentale. La Guida Michelin inserisce espressamente il wine resort marsalese tra le nuove Chiavi dell’anno.
Il comunicato diffuso dalla struttura il 28 settembre racconta un traguardo costruito attorno a un’idea precisa: custodire la memoria dei luoghi e condividerla con chi arriva. Al Baglio, architettura, paesaggio, vino e accoglienza compongono un’esperienza profondamente legata alla terra trapanese.
La tenuta sorge sulle colline di Marsala, a 150 metri sul livello del mare, immersa in oltre tre ettari di vigneti, ulivi secolari e vegetazione mediterranea. Le sue origini risalgono al XVIII secolo, quando la dimora nobiliare era già legata alla produzione del vino e dell’olio.
La trasformazione in luxury wine resort nasce dalla scelta della famiglia Palmeri-Oneto di aprire la propria casa ai viaggiatori. Un percorso che ha dato nuova vita agli spazi storici e ha reso la proprietà anche una destinazione per matrimoni ed eventi privati.
L’antica casa padronale, la corte e la cantina convivono con le 45 camere della struttura. Tra le sistemazioni più suggestive figura l’originaria torre merlata, trasformata in un ambiente capace di conservare il fascino della sua architettura.
Il paesaggio è parte integrante del soggiorno. Dal Baglio lo sguardo attraversa la Riserva Naturale dello Stagnone, raggiunge Mozia e si apre sul Mediterraneo fino alle Egadi, nel cuore della loro Area Marina Protetta. È un panorama che accompagna gli ospiti dalle camere alle terrazze e restituisce tutta la forza dei tramonti della Sicilia occidentale.
Anche la piscina a sfioro valorizza questo rapporto con l’orizzonte: affacciata sul mare, dispone di acqua salata e riscaldata, idromassaggio e chaise longue con getti d’aria.
La famiglia Palmeri-Oneto considera il riconoscimento una conferma della propria concezione dell’ospitalità: condividere la bellezza del luogo e, insieme, tutelarla. Un ringraziamento particolare viene rivolto allo staff, per la dedizione e l’impegno quotidiano. Dietro il risultato ci sono infatti persone, competenze e un lavoro di squadra che rende concreta l’esperienza di accoglienza.
Il legame con la Sicilia prosegue a tavola. La proposta gastronomica valorizza la tradizione dell’isola e i suoi sapori, da scoprire negli ambienti della casa padronale, nella corte storica o sulla terrazza panoramica.
Il vino completa questo racconto. Nella cantina storica, le etichette prodotte dalla famiglia Oneto affiancano una selezione di vini siciliani e internazionali. Le degustazioni guidano gli ospiti alla scoperta della produzione della tenuta, che comprende il Marsala Vergine Riserva: un ulteriore legame con una delle espressioni più riconoscibili della cultura enologica locale.
La prima Chiave Michelin apre così un nuovo capitolo per Baglio Oneto e offre al territorio un motivo concreto di soddisfazione. La dimora dimostra quanto possano essere preziosi la cura del patrimonio, la qualità del servizio e il legame con le tradizioni nella costruzione di un’offerta turistica capace di farsi conoscere nel mondo.
Dalla redazione di TrapaniSì.it le più sincere congratulazioni alla famiglia Palmeri-Oneto e a tutto lo staff. È un successo che celebra l’impegno della struttura e contribuisce a portare lontano il nome di Marsala e le bellezze della nostra provincia. Un autentico esempio di turismo pratico, altro che le solite chiacchiere!
















