C’è una significativa presenza trapanese nel rinnovato Comitato Tecnico Scientifico dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. È quella dell’architetto Carlo Foderà,
entrato nell’organismo quale rappresentante ufficiale della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti della Sicilia. Il CTS si è insediato lunedì 14 settembre nella sede dell’Autorità di Bacino a Palermo e sarà chiamato a occuparsi di dissesto idrogeologico, pianificazione territoriale, alluvioni, desertificazione ed erosione delle coste.
La nomina assume una particolare valenza per il territorio perché Foderà affianca all’attività professionale un lungo impegno sulle questioni ambientali locali. È presidente del Club Trapani-Misiliscemi di Amici della Terra e fa parte anche del Consiglio nazionale dell’associazione ambientalista, eletto dal congresso nazionale del 2024.
La sua presenza nel CTS crea quindi un punto di contatto con alcune problematiche che negli ultimi anni hanno interessato direttamente Trapani e Misiliscemi. Nel 2022 Foderà, per conto di Amici della Terra, presentò al Consiglio comunale aperto di Trapani un articolato documento sulle criticità idrogeologiche, gli allagamenti e il sottopasso ferroviario tra via Marsala e via Virgilio. In quella sede l’associazione sollecitò un monitoraggio del territorio e interventi di prevenzione, richiamando anche quanto accaduto a Salinagrande dopo l’esondazione del torrente Verderame.
Proprio Salinagrande, oggi nel Comune di Misiliscemi, era stata indicata da Amici della Terra come un’area particolarmente vulnerabile, sia per la quota prossima al livello del mare sia per la presenza del Verderame. Dopo i gravi allagamenti dell’ottobre 2022, Foderà effettuò anche un sopralluogo e l’associazione pose l’attenzione sulle possibili interferenze tra il deflusso delle acque e le infrastrutture presenti nell’area, chiedendo verifiche sulle opere realizzate e sulla loro efficacia. Si tratta delle valutazioni formulate dall’associazione all’epoca, non di conclusioni tecniche dell’Autorità di Bacino.
Altro tema sul quale Foderà è intervenuto pubblicamente è il discusso sottopasso ferroviario di via Marsala a Trapani. Amici della Terra ha chiesto negli anni un riesame e un approfondimento del progetto, sollevando questioni urbanistiche, idrogeologiche e paesaggistiche. L’associazione ha posto in particolare l’attenzione sulla vicinanza dell’intervento al sistema delle saline e sulla salina Collegio, situata a ridosso della linea ferroviaria e ha decisamente sostenuto la necessità di salvaguardare il patrimonio storico e ambientale dell’area e di limitare ulteriore consumo e impermeabilizzazione del suolo.
Foderà partecipò inoltre nel 2023 a un incontro pubblico dedicato proprio al sottopasso di via Marsala, insieme a rappresentanti del comitato contrario all’opera e ad altri esponenti locali, nel quale furono discusse anche ipotesi alternative al progetto.
Anche il percorso che ha portato alla sua designazione nel CTS parte dal territorio. Nel luglio 2025, infatti, l’Ordine degli Architetti di Trapani segnalò il nominativo di Carlo Foderà alla Consulta regionale e il professionista venne inserito tra i nomi da trasmettere alla Regione.

L’ingresso nel Comitato regionale porta così all’interno dell’Autorità di Bacino una figura trapanese che negli anni si è già confrontata pubblicamente con questioni come alluvioni, consumo del suolo, sistema delle saline, rischio idraulico e trasformazioni urbanistiche. Temi che adesso incontrano direttamente alcune delle competenze attribuite al CTS.
Il Comitato lavorerà in collaborazione con i quattro atenei siciliani e con le consulte regionali dei sei ordini professionali rappresentati. Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 19 ottobre 2026, all’Università degli Studi di Catania.
















