Atm e Demos, ormai è guerra fredda tra Ferrante e il duo Pellegrino-Genco

Fuoco alle polveri: è scontro frontale tra il consigliere e gli altri due rappresentati della lista Demos. Tutto gira intorno alla situazione di Zaccarini a l'intero del CdA di ATM

Pellegrino e Genco scaricano Ferrante. È tempesta in casa Demos: l’assessore Giuseppe Pellegrino e la consigliera Laura Genco prendono le distanze da Domenico Ferrante. Tutto gira intono la nomina dell’avvocato Carlo Massimo Zaccarini all’interno del Consiglio d’Amministrazione di ATM.

Ma bisogna fare un passo indietro: la triangolazione, almeno per Ferrante era semplice. Pellegrino avrebbe fatto l’assessore, con le sue dimissioni avrebbe permesso a Genco di rientrare in Consiglio Comunale dopo una dura diatriba con lo stesso Ferrante che avrebbe poi avuto il sottogoverno di ATM, segnalando come suo referente in ATM Zaccarini. La situazione si è evoluta diversamente.

Pellegrino e Genco “hanno avuto” ciò che era stato concordato. Ferrante no: per questo ha scritto al sindaco Tranchida dopo che il vecchio CdA di ATM è decaduto proprio per confermare la sua scelta in Zaccarini.

La cosa, però, non è piaciuta al primo cittadino perché mentre, l’avvocato ha accettato di difendere Salvatore Barone, ex Direttore Generale della stessa azienda di trasporti urbani invischiato nell’operazione antimafia “Ruina” nella qualità di presidente della cantina sociale Kaggera.

Per Tranchida questo pare possa essere un problema, per Ferrante no e che sottolinea che non sussistono ragioni di incompatibilità.

Ora Pellegrino e Genco mettono nero su bianco che “il sindaco Tranchida non è venuto meno al patto di governo e gli accordi a suo tempo intercorsi con la maggioranza e con la lista Demos, ma ha espresso, come è sua prerogativa ragioni di opportunità politica e ragioni fiduciarie” e inoltre i due sottolineano “Ferrante non è capogruppo in Consiglio comunale dei Demos, ma del gruppo composto per 2 dei tre componenti di altra lista, ovvero Cambiamenti, che solo per la fiducia riposta nel consenso del sindaco prima, e dell’assessore Pellegrino poi, hanno concesso la carica di capogruppo”.

Insomma, Ferrante (secondo Pellegrino e Genco) parlerebbe a titolo personale. Ferrante, invece, risponde sottolineando che “Laura Genco eletta nella lista Demos ed entrata in Consiglio Comunale a seguito delle dimissioni dell’assessore Pellegrino si è dichiarata indipendente alla prima seduta di Consiglio”.

Inoltre “Pellegrino prima di incontrare con me il sindaco di Trapani, ha partecipato ad una riunione presso lo studio del professionista (Zaccarini, ndr.) dove ha condiviso il percorso e ha confermato che non vi erano ragioni di inopportunità politica che giustificassero l’operato del sindaco”.

Insomma per Ferrante “appare chiaro che se c’è qualcuno che si sta proteggendo il posto di potere questo è Pellegrino”.