ATM: ancora polemiche. L’intervento della Camera Penale di Trapani

Il riferimento è al caso Zaccarini. "La nostra idea sul ruolo del difensore non può essere macchiata ed umiliata da scelte politiche, espressione di un senso comune, diffuso e soffocante, che non ci appartiene”

Sulla questione ATM e Consiglio di Amministrazione, è intervenuta anche la Camera Penale di Trapani. Tutto ruota intorno alla figura dell’avvocato Massimo Zaccarini. Prima dentro il CdA, poi non confermato dal sindaco Giacomo Tranchida, sebbene fosse stato indicato da Domenico Ferrante per la lista Demos, perché Zaccarini ha accettato di difendere l’ex Direttore Generale e presidente del CdA Salvatore Barone, investito dall’inchiesta “Ruina”.

Qui, sta l’intoppo. E la Camera Penale di Trapani “da sempre impegnata nella difesa dei principi del diritto penale liberale, esprime piena solidarietà in difesa del collega. La nostra idea sul ruolo del difensore non può essere macchiata ed umiliata da scelte politiche, espressione di un senso comune, diffuso e soffocante, che non ci appartiene”.

Nella lunga lettera, il direttivo sottolinea come “Non possiamo tollerare la continua identificazione tra il difensore e la semplice indagine che riguarda l’assistito e, peggio, l’insinuazione di complicità con l’assistito. Non è tollerabile che si identifichi l’avvocato con l’assistito e quest’ultimo (che è presunto innocente di un fatto che il processo, e solo il processo, accerterà) con il crimine. E dunque non è tollerabile che, per transitività, si identifichi l’avvocato con il crimine (“il complice”). Un difensore che ricopre cariche all’interno di organi amministrativi pubblici ha l’obbligo di comunicare l’assenza di profili di incompatibilità rispetto al caso che lo vede impegnato e ciò per consentire all’organo politico di poter sempre giustificare il proprio operato”.

In ogni caso, ATM rimane comunque estranea ai fatti che collegano Barone all’operazione “Ruina”. Nonostante ciò, Tranchida non ha confermato Zaccarini. Negli ultimi giorni forte sono state le proteste della minoranza tanto da richiedere un Consiglio comunale Straordinario che si svolgerà il prossimo martedì alle 10. Lipari, Mangano, Garuccio, La Barbera, Cavallino, Trapani e Gianformaggio, infatti, avevano messo nero su bianco la richiesta.