Assistenza agli studenti disabili, il Comune chiede all’Ufficio scolastico di Trapani di ritirare due note in autotutela

Secondo l'amministrazione comunale sarebbero "totalmente illegittime"

La querelle in atto sull’erogazione dea servizio di assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili, nel rimpallo di competenze, segna un ulteriore passaggio: il Comune di Trapani, infatti, ha chiesto all’Ufficio scolastico provinciale di Trapani di ritirare in autotutela due note, emesse il 13 e 20 settembre.

Secondo l’amministrazione comunale sarebbero “totalmente illegittime”. In esse la dirigente dell’Ufficio scolastico Tiziana Catenazzo sottolineava – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – che “l’assistenza igienico-personale particolare rimaneva appannaggio e di competenza dell’Ente locale” e che “la competenza della fornitura degli assistenti alla comunicazione e degli assistenti igienico-personali era a carico della Regione e delle autonomie locali”.

Secondo il Comune di Trapani le due note sono “idonee ad ingenerare confusione circa l’attività amministrativa dei dirigenti scolastici, a danno delle competenze comunali e dei diritti degli studenti disabili nonché atte a determinare potenziale disordine e malcontento sociale”.

L’amministrazione comunale si dice, per questi motivi, “pronta, anche alla luce di tutta la legislazione in merito e non ultimo dei parere del CGA, ad impugnare innanzi al Giudice Amministrativo le note contestate”.

“Le leggi in materia sono chiare e valgono da Bolzano a Pantelleria – ha dichiarato il sindaco Tranchida – inoltre il nostro Ufficio legale ha avuto anche modo di consultarsi con i consulenti ministeriali: l’assistenza igienico sanitaria deve essere garantita dallo Stato e, qualora ciò non avvenga, peraltro a danno delle famiglie e degli studenti disabili, non aspetteremo un secondo a rivolgerci ancora una volta alle preposte Autorità di Vigilanza, peraltro anticipando di costituirci anche quale parte civile”.

Il sindaco ha invitato le famiglie e i dirigenti scolastici “ad avanzare direttamente al MIUR le eventuali criticità, notiziando per conoscenza l’Amministrazione comunale che non consentirà si molli di un millimetro sulla qualità dei servizi erogati in favore degli studenti disabili”.