Asportano per errore l’ovaio sano, la Cassazione conferma le condanne

ERICE – Confermata dalla Cassazione la condanna per lesioni aggravate nei confronti di una equipe medica di una clinica di Erice che aveva asportato l’ovaio sano di una giovane donna senza eseguire prima dell’intervento un ecografia dell’organo sospettato di cattivo funzionamento.  I medici che tolsero alla paziente l’ovaio funzionante lasciandole quello con una grossa cisti fidarondosi della cartella scritta dal medico addetto all’accettazione sulla quale l’annotazione era errata.  La Cassazione ha addebitato al capo dell’equipe medica la maggior parte della responsabilità perché “solo qualche giorno prima aveva visitato la paziente e dato l’indicazione chirurgica”. In via provvisionale alla donna sono stati concessi 40mila euro di risarcimento, cifra che sarà aumentata nel corso della causa civile. Oltre al chirurgo sono stati condannati anche il suo aiuto e una dottoressa a cui è stata contestata anche l’alterazione  delle annotazioni sulla cartella clinica della paziente. Confermate dalla Cassazione le condanne per lesioni pari a due mesi per la dottoressa, un mese per l’aiuto, e poco di più per il capo dell’equipe emesse dalla Corte d’appello di Palermo nel giugno 2011.