Conferenza stampa, stamattina, del direttore generale dell’ASP di Trapani Ferdinando Croce che ha tracciato un bilancio dettagliato del primo anno di lavoro e delineato le sfide che attendono l’azienda sanitaria nel 2025.
In questi ultimi undici mesi, l’ASP di Trapani ha affrontato un intenso percorso di riorganizzazione e pianificazione strategica. Il direttore generale ha sottolineato come il lavoro si sia focalizzato su due aspetti principali: migliorare l’efficienza della macchina amministrativa e medica, garantendo risposte rapide alle emergenze senza compromettere la capacità di programmare, e rafforzare l’immagine dell’Azienda a livello locale e regionale, promuovendo la partecipazione dell’ASP a eventi nazionali, come è accaduto in occasione del Forum Risk Management di Arezzo.
“Abbiamo potuto allestire uno stand espositivo su incarico della Regione siciliana – ha ricordato Croce – nel quale abbiamo illustrato e raccontato le azioni che poniamo in essere nel quotidiano in questa provincia ma anche quelle che le altre Aziende ci hanno fatto pervenire. D’altronde i dati statistici che Agenas, in primis, illustra, ma anche le altre agenzie di rating, penso alla Fondazione Gimbe, penso alla Fiaso: tutti questi soggetti, pubblici e privati, hanno confermato che, per esempio, sul fronte dell’attuazione del DM77 del 2022, l’ASP di Trapani è assolutamente in prima linea, certamente in Sicilia”.
“Credo che uno dei segni importanti di buona salute di un’Azienda sanitaria – ha proseguito – ma in generale di qualunque pubblica amministrazione, sia quello di essere in grado di programmare in un tempo adeguato e senza essere, invece, travolti e farsi dettare i tempi dalle emergenze. Le criticità possono capitare e sono capitate ma i tempi di risposta sono stati tempestivi e immediati. Voglio dire che l’ASP di Trapani e la sua macchina, sia amministrativa sia strettamente medica, ha caratteristiche che in questi primi mesi mi hanno piacevolmente lasciato sorpreso”.
L’attuazione del DM77/2022 – ha detto Croce – è stata uno dei punti di forza dell’ASP di Trapani. Nel 2024 sono stati avviati i lavori per tre ospedali di comunità, 13 case di comunità e 4 COT (Centrali Operative Territoriali). Il completamento delle opere è previsto entro marzo 2026, in linea con le scadenze del PNRR. Il direttore generale ha elogiato il team coinvolto, evidenziando l’importanza del lavoro sinergico tra figure amministrative e mediche.
Un altro obiettivo chiave è migliorare l’attrattività dell’ASP di Trapani, sia per i professionisti locali sia per quelli fuori regione. A tal fine è stata lanciata la campagna “Verso Sud – Medici per Trapani” che mira a incentivare il ritorno dei professionisti siciliani attraverso condizioni lavorative competitive e un ambiente organizzativo accogliente, e a contrastare la fuga di cervelli con contratti a tempo indeterminato e prospettive di crescita. La pubblicazione di un maxibando di concorso per incarichi a tempo indeterminato, a inizio 2025, segna un passo decisivo in questa direzione.
Particolare attenzione è stata rrivolta alle problematiche delle isole minori del territorio. A Pantelleria sono previsti progetti mirati per affrontare le peculiarità del territorio insulare: con la creazione i un modello integrato per colmare le carenze nelle discipline sanitarie, l’attivazione della RSA e la telemedicina.
L’ASP ha ottenuto risultati significativi nella riduzione delle liste d’attesa, eliminando oltre 15.000 prestazioni arretrate del 2023 entro lo scorso ottobre. Questo traguardo – ha spiegato il direttore generale – è stato possibile grazie a nuove procedure gestionali, il potenziamento del personale nei CUP e anche l’educazione ducazione all’empatia e alla tolleranza per migliorare l’interazione con i pazienti.
Si sta lavorando anche sul terreno della prevenzione – delle dipendenze di ogni genere, ad esempio – anche con campagne di screening e di informazione e sensibilizzazione dei cittadini su quella che è l’offerta sanitaria nel territorio trapanese.
Tra i progetti più attesi c’è la realizzazione di un nuovo reparto di Radioterapia presso l’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani. Dopo anni di attesa, è stata avviata la gara per un intervento da oltre 6 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre la mobilità passiva e fornire risposte adeguate ai bisogni della popolazione.
Il direttore generale ha evidenziato l’importanza del lavoro di squadra e l’ambizione di rendere l’ASP di Trapani un modello di eccellenza nella Sicilia occidentale. Le sfide future includono la piena attuazione del PNRR, l’abbattimento definitivo della mobilità passiva e il rafforzamento della qualità dei servizi sanitari attraverso innovazione e digitalizzazione.
Questo primo anno – ha concluso Croce – rappresenta solo l’inizio di un percorso che punta a trasformare l’ASP di Trapani in un riferimento regionale e nazionale per la Sanità pubblica.

















