Il direttore generale Ferdinando Croce ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico alla guida dell’ASP da cui era già sospeso dallo scorso mese di marzo.
La notizia, trapelata da fonti parlamentari, è arrivata oggi a margine di un’audizione davanti alla Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana
Dopo l’esplosione del caso legato ai ritardi nella consegna dei referti istologici, vicenda che ha suscitato indignazione nell’opinione pubblica e forti pressioni politiche, Croce è finito nel mirino per presunte inefficienze nella gestione dei processi sanitari. Accuse che ha sempre puntualmente contestato presentando nelle sue memorie difensive all’Assessorato alla Salute.
La decisione di lasciare l’incarico arriva dopo la sua audizione di ieri in Assessorato davanti alla Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria, presieduta dall’assessora Daniela Faraoni, che ha espresso all’unanimità parere favorevole alla decadenza del direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani.
Oggi, davanti alla Commissione Salute dell’ARS, Croce ha deciso di anticipare i tempi, scegliendo di dimettersi prima ancora che il procedimento di rimozione venisse completato.
Le dimissioni volontarie assumono anche una valenza strategica, secondo le normative attuali, infatti, la rimozione formale da parte della Regione avrebbe impedito a Croce di restare nell’elenco regionale degli idonei alla nomina di direttore generale. In tal modo manterrà possibilità di ricoprir incarichi apicali in altre ASP o strutture sanitarie siciliane.
















