ARS, opposizioni in pressing su Schifani, maggioranza in affanno

Le forze di opposizione all’ARS sono tornate dal buen ritiro a San Martino delle Scale dello scorso fine settimana, con la mozione di sfiducia a Renato Schifani lancia in resta.

Una mozione di sfiducia al presidente della Regione che è più un atto politico e strumento di lotta, che possibilità concreta di riuscita. Nonostante la maggioranza di governo non goda affatto di ottima salute e nonostante la stessa affermi il contrario.

L’estromissione dalla giunta della DC e la difficoltà nel ricollocarla altrove avrà delle conseguenze: d’altronde, hanno già sottolineato come le responsabilità penali siano sempre e soltanto personali e non possano essere scontate da una intera comunità politica.

Forza Italia ha sempre mal visto un ipotetico Schifani bis, l’MPA che fa pesare l’assenza ai vertici di maggioranza e Fratelli d’Italia, a livello nazionale, ha presentato un’interrogazione parlamentare che ha come oggetto la sanità siciliana, chiedendo un’ispezione nelle strutture sanitarie che avrebbero potuto avere a che fare coi soggetti coinvolti nella bufera giudiziaria in atto.
E tutto questo si rifletterà inevitabilmente sulla prossima finanziaria in discussione all’Ars, capitolo fondamentale per la tenuta di governo dell’Isola.

Intanto, dopo il vertice di maggioranza a Palazzo dei Normanni, Schifani ha deciso di redimere la “guerra delle poltrone” facendo selezionare i nuovi manager della sanità da una commissione composta da tre soggetti nominati, uno dal presidente della Regione, un altro da Agenas e il terzo dalla conferenza dei rettori.

Per sensibilizzare i siciliani sulla necessità di nuove elezioni de governo regionale, M5S e “Controcorrente” – con riferimento in Ismaele La Vardera – stanno organizzando un tour nei territori, dichiarandosi pronti anche alle dimissioni.

Dimissioni di 36 parlamentari che dovranno avvenire contestualmente, altrimenti avrà luogo la surroga e sarà un nulla di fatto.
Dimissioni e sfiducia cui non crede molto Cateno De Luca.

Anche il suo movimento, “Sud Chiama Nord” riprende fiato – dopo uno stop di De Luca nel 2024 per motivi di salute – con un tour regionale che punta a rimettere al centro del dibattito il ruolo della Sicilia e le responsabilità della sua classe dirigente.

De Luca denuncia quella che definisce “una Sicilia ostaggio di lobby e poteri consolidati”, accusando le forze politiche che si sono succedute al governo regionale di aver “peggiorato il quadro generale invece di avviare riforme strutturali”.

Il tour rappresenta quindi non solo un ritorno sulla scena del leader di Sud Chiama Nord, ma anche un test sulla sua capacità di intercettare consenso e interpretare il malessere dei territori.

Dalle opposizioni, quindi, sembra che inizino a scaldare i motori di una campagna elettorale che non sembra lontanissima.

Dal centro destra, che indomitamente finge che vada tutto bene… “madama la marchesa” – e niente va bene, considerando che a quelle latitudini si va un po’ in ordine sparso anche sui territori, guardando anche alla provincia di Trapani, ad esempio – arrivano le dichiarazioni di Stefano Pellegrino contro l’opposizione parlamentare: “Governare richiede idee, competenza e coraggio. Loro, per ora, hanno portato solo comunicati indignati e foto di gruppo. Ma per guidare la Sicilia serve ben altro”.

L’onorevole Pellegrino ha ragione e questo sguardo andrebbe rivolto anche alla città di Trapani, dove il centro destra – tutti, tranne la Lega – cavalca una capitalizzazione del dissenso che non è opera sua, ma che si nutre di mozioni di sfiducia, decadenze et similia quotidianamente branditi ed un metodo che di politico ha veramente poco.

Se, come dice Pellegrino, l’opposizione all’Ars si presenta come una montagna che partorisce topolini, nei luoghi dove i ruoli sono invertiti come a Trapani, la montagna partorisce fango. A chili.

E quel che è grave è che la politica sembra disponibile a spalarlo.

Radiogiornale Playlist
Caricamento notizie...
Al Parco Archeologico l'iniziativa promossa da “Sentiero per la Vita” per la Giornata Mondiale della Salute Mentale
Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito minacce e richieste di denaro tra il 2024 e il 2026
Il Tribunale di Marsala lo condanna per sfruttamento di lavoratori agricoli. Assolto dall'accusa di estorsione
Mezzi di soccorso in mostra, esercitazione alla "Ciaccio Montalto" e incontro con gli studenti in Prefettura
La Regione Siciliana approva l'elenco definitivo delle domande ammesse e finanziabili
Un'esperienza di crescita umana e civile che trasmette valori di giustizia e responsabilità ai giovani del Nautico di Trapani
Appuntamento a stasera ore 21:30 in diretta su SestaRete – Canale 81 del digitale terrestre e in streaming sulle pagine Facebook e YouTube di TrapaniSì.
(Adnkronos) - Elia Bonacina, amministratore delegato dello storico marchio di design Bonacina 1889, è il nuovo presidente del Gruppo Giovani imprenditori di FederlegnoArredo. L’elezione è avvenuta durante l’Assemblea generale del Gruppo, riunita nella sede di FederlegnoArredo a Roma. Succede a Filippo Santambrogio, che ha guidato il Gruppo Giovani...
(Adnkronos) - Ogni anno in Italia sono circa 14.000 le nuove diagnosi di tumore gastrico. Eppure, ad oggi, il nostro Paese non dispone di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) dedicato, con conseguenti differenze territoriali nell’accesso ai test necessari a personalizzare la cura. È in questo contesto che nasce...