Le Egadi si collocano al quarto posto in Italia tra le Aree Marine Protette con il maggior numero di illeciti ambientali accertati nel 2025.
È quanto emerge dal nuovo report diffuso da Legambiente in occasione dei quarant’anni di Goletta Verde, la storica campagna dedicata alla tutela del mare e delle coste italiane.
Secondo i dati elaborati dall’associazione ambientalista in collaborazione con Guardia di Finanza e Capitanerie di Porto, nelle 32 Amp italiane sono state accertate, in totale, 383 violazioni tra illeciti amministrativi e penali, con sanzioni per quasi 257 mila euro.
La riserva delle Egadi registra 15 infrazioni, di cui nove rilevate dalla Guardia Costiera e sei dalla Guardia di Finanza. Un dato che colloca l’arcipelago trapanese dietro soltanto alle isole Tremiti che guidano la classifica con 88 violazioni, alle isole di Ventotene e Santo Stefano con 57 e all’Area Marina protetta “Regno di Nettuno”, a Procida, con 19 infrazioni.
Tra le principali irregolarità riscontrate, la pesca di frodo, il mancato rispetto delle norme di tutela ambientale e comportamenti che possono arrecare danni agli habitat marini e al patrimonio naturalistico e archeologico sommerso.
L’analisi di Legambiente richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e le attività di sensibilizzazione all’interno delle aree protette, strumenti fondamentali per garantire la conservazione di ecosistemi di elevato pregio naturalistico come quello delle Egadi, una delle più estese e importanti riserve marine del Mediterraneo.

















