Approvato il bilancio di previsione 2019 del Comune di Trapani

Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione del 2019. Una seduta relativamente tranquilla, soprattutto dopo la prima ora, che ha visto una discussione pacata e interessante. Un registro totalmente diverso rispetto quello di lunedì scorso che ha generato numerose polemiche per i toni tenuti a Palazzo Cavarretta.

“Il bilancio è stato approvato ed è anche stato dichiarato immediatamente esecutivo – afferma l’assessore al Bilancio Fabio Bongiovanni – e da domani la delibera comincia a produrre i suoi effetti: ino al 31 dicembre le spese programmate dall’amministrazione sono pienamente coperte e trovano destinazione delle varie postazioni di bilancio. Sono molto soddisfatto per il confronto che si è sviluppato in aula che è stato veramente sereno, responsabile, costruttivo e che si è allontanato da polemiche sterili e inutili. In aula abbiamo trovato un clima di responsabilità con un dibattito approfondito di circa sei ore dove si è potuto conseguire il risultato sperato”.

Il Consiglio è commissariato riguardo il bilancio e il commissario nominato dalla Regione aveva assegnato un termine per esitare l’atto. Se per caso si fosse superato questo termine, anche in forza di eventuali ma sempre possibili e sicuramente legittimi atteggiamenti ostruzionistici o manovre intenzionalmente dilatorie, si sarebbe avviata la procedura sanzionatoria che avrebbe condotto allo scioglimento del Consiglio inadempiente. Con l’approvazione, lo spauracchio viene evitato.

“Adesso passeremo al bilancio consuntivo del 2018 che speriamo di trasmettere al Consiglio comunale già domani o dopodomani quindi il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi. Successivamente – conclude Bongiovanni – l’amministrazione e i consiglieri discuteranno in quest’aula le variazioni di bilancio che, dopo l’approvazione del consuntivo, arriveranno in aula per destinare quelle risorse che si liberano proprio con l’approvazione del consuntivo”.

Non poteva mancare, però, la polemica ormai diventata giornaliera. Il consigliere Lipari ha abbandonato l’aula dopo che i restanti 22 consiglieri (Mangano era assente) hanno concordato per un contingentamento dei tempi di presentazione pari a 20 minuti per ogni consigliere per ogni emendamento e 40 minuti per ogni consigliere per la trattazione dell’atto generale. Peraltro, il consigliere aveva presentato 16 emendamenti da “soli” mille euro ciascuno. Su un bilancio da circa 70 milioni di euro, la cifra “da spostare” proposta certamente non avrebbe contribuito, in concreto, all’efficienza e all’efficacia dell’azione amministrativa. Dei ventuno emendamenti presentati, solo due sono stati, quindi, trattati. Entrambi erano stati presentati dai consiglieri Gianformaggio, Trapani, Cavallino e La Barbera e ambedue hanno prima ricevuto il parere negativo da parte dei tecnici e revisori dei conti e poi sono stati bocciati dall’aula.

La discussione, però, ha aperto all’eventualità che questi temi possano essere ripresi proprio come variazioni di bilancio.