Amministrative, nasce “Erice cantiere resiliente 2022”

Nasce ufficialmente l'alternativa al governo ericino di Daniela Toscano

Il perimetro è stato creato. Nasce ufficialmente l’alternativa al governo ericino di Daniela Toscano. I centristi (tranne l’UDC – per ora -) si sono compattati ed insieme a Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e altri scontenti delle vecchie Amministrazioni come Cives, PSI e i movimenti guidati da Luigi De Vincenzi, Gianrosario Simonte e Giuseppe Cirobosi si sono riuniti per la nascita di “Erice cantiere resiliente 2022”. Un documento programmatico che mette nero su bianco la loro volontà. I sottoscrittori di questo accordo, infatti, si impegnano a convocare una commissione dedita alla costituzione di
un programma politico all’altezza di Erice e dei suoi cittadini. Il progetto è definito inclusivo e quindi aperto alla partecipazione di tutti coloro che “intendono rappresentare una valida alternativa all’attuale amministrazione, per rilanciare Erice”.

Insomma, il dado è tratto. La coalizione è nata: dentro Fratelli d’Italia, VIA, Movimento 5 Stelle, PSI, Cives, Movimento per la Nuova Autonomia, Amo Erice e gli altri movimenti civici.

“Il presente documento – si legge – nasce dall’intento di donne e uomini che intendono mettere al servizio degli interessi della comunità Ericina la loro passione per la politica e per questo territorio, le idee e le competenze necessarie affinché ERICE, mediante un’azione illuminata e strategica, possa immaginarsi come una città NUOVA, incredibilmente BELLA, più di quanto non lo sia già, e ATTRAENTE. Dobbiamo cogliere l’occasione per dare ad ERICE una svolta politico amministrativa che non potrà essere compromessa per ragioni di calcolo elettorale o per pretese di piccolo cabotaggio, ERICE viene prima di tutto e avanti a tutto”.

A firmare l’accordo sono stati Alessandro Barracco, Dino Manzo, Vincenzo Testagrossa, Piero Spina, Giuseppe Vassallo, Simona Mannina e Giuseppe Randazzo.

“Erice merita ATTENZIONE, CRESCITA e CONCRETEZZA – continua il documento programmatico – ed il futuro governo della città che abbiamo l’ambizione di presentare agli elettori dovrà avere una VISIONE della nuova città proiettata al futuro, con SERVIZI ed OPPORTUNITA’ fino ad oggi mai esistiti. Appunto per questo, gli stessi intendono formalmente impegnarsi alla realizzazione di un programma CONDIVISO, CHIARO e REALIZZABILE, che sia frutto di una strategia comune, il cui contenuto dovrà essere il risultato del lavoro profuso dalle migliori professionalità di questo territorio, ma anche espressione di un comune sentire. È dunque, nostro obiettivo costituire sin d’ora un gruppo di lavoro formato da professionisti e personalità che conoscono ERICE ed il suo territorio, i quali lavoreranno sulla realizzazione del programma elettorale”.

Nei giorni scorsi Vincenzo Maltese, presidente Circolo DB Trapani Erice, aveva detto “no ad alleanze innaturali”. “Una cosa è una coalizione di centrodestra allargata a liste civiche, altra cosa unire anche chi alla Regione sta all’opposizione del Governo regionale o unire chi ha già amministrato Erice negli ultime decenni o persino qualche “saltimbanco”. Una cosa è presentarsi agli ericini per dire come proponiamo di amministrare Erice con gli attuali assetti territoriali, altro è presentarsi uniti con coloro che pensano (diversamente da noi) ad programma di fusione con Trapani. Ma nel nome di chi o di cosa?” ha affermato Maltese.

Rimane da vedere come si evolverà la situazione. A destra una candidatura certa arriverà da Diventerà Bellissima. Forza Italia e UDC ancora non hanno espresso la loro posizione con Forza Italia che potrebbe accordarsi sia con Diventerà Bellissima, sia con i moderati di “Erice cantiere resiliente 2022”. Allo stesso modo, l’UDC potrebbe scegliere i centristi oppure optare per una alleanza con il centrosinistra che ricandida a sindaca Daniela Toscano con il supporto del Movimento per Erice che vogliamo di Giacomo Tranchida e Gianni Mauro. In questo ultimo caso, l’uomo chiave è Alberto Mazzeo, consigliere di maggioranza a Trapani e uomo dell’Unione di Centro a Erice.