Amici sportivi… ci risiamo e ci dispiace ancor più di prima

Ci scusiamo costernati con tutti i nostri ascoltatori per l’increscioso inconveniente tecnico, non dipendente dalla nostra volontà che questo pomeriggio ci ha impedito di rendere ancor più bella e soddisfacente la vittoria del Trapani Calcio sul Sud Tirol ai nostri numerosissimi radioascoltatori che ogni domenica ascoltano Diretta Calcio.
Oggi, per la prima volta da quando il Trapani è in Lega Pro, abbiamo dovuto privare tutti i tifosi ed appassionati del piacere d’ascoltare i commenti a caldo dei protagonisti perché nessuno in sala stampa aveva acceso l’impianto d’amplificazione dal quale siamo costretti captare un segnale audio decente da poter trasmettere alla Radio.
Il suddetto impianto, fino a due settimane fa aveva funzionato tranquillamente. Era il compromesso più efficace che avevamo concordato col Trapani Calcio per  evitare che il nostro fastidioso microfono disturbasse le riprese televisive durante la conferenza stampa post partita.
Avevamo convinto l’ufficio stampa a munire la Sala Stampa “Franco Auci” di un microfono nel quale far parlare gli intervistatori, un secondo microfono nel quale far parlare gli intervistati ed un amplificatore dove confluissero i due segnali per essere diffusi attraverso normali altoparlanti. In questo modo le immagini delle interviste sarebbero state “pulite” e chi fosse stato interessato solo all’audio delle interviste, come noi di Radio Cuore, l’avrebbe potuto cogliere dagli altoparlanti esterni che non venivano ripresi dalle telecamere.
Non era il massimo della qualità ma funzionava…
Ovviamente la soluzione ottimale per una radio che opera in diretta non è esattamente questa… molto meglio sarebbe per noi utilizzare solo le nostre apparecchiature che sono tarate proprio per lavorare in diretta. E per far questo, visto che le esigenze tecniche di un diretta sono diverse da quelle di qualsiasi altro operatore, sarebbe buono avere la precedenza nelle interviste. Una precedenza che gli operatori della carta stampata e delle tv che lavorano in registrata, pur di fare il loro lavoro senza essere infastiditi dalla radio, ci concederebbero agevolmente. Una precedenza infine, giustificata dal fatto che nel preciso  momento in cui in radio viene posta la domanda e fornita la risposta, ci sono migliaia di tifosi all’ascolto, appena usciti dallo stadio per sentire i commenti a caldo. Siamo sempre stati del parere che una breve intervista prima che i tesserati del Trapani si presentino in sala stampa per rispondere alle domande dei colleghi della carta stampata o delle tv che operano senza l’assillo della diretta, sarebbe un gesto di cortesia da parte della Società non certo nei confronti della Radio (che per fare il suo lavoro è costretta a pagare migliaia di euro di diritti d’esclusiva), bensì nei confronti dei suoi tifosi che tramite la radio riescono a stabilire un contatto “diretto” con i loro beniamini.
Ma non abbiamo ancora capito bene per quale arcano motivo questo al Provinciale non è possibile, mentre invece, ogni volta che i nostri operatori seguono il Trapani in trasferta, non hanno mai avuto problemi di nessun tipo. Hanno sempre garantito le interviste “a caldo” ai tifosi e nessuno delle società ospitanti s’è mai lamentato di niente.
Ed allora ecco la soluzione dell’amplificatore da noi suggerita per ovviare ad un problema che Il Trapani Calcio s’è voluto creare discriminando di fatto in maniera univoca il lavoro dei giornalisti che operano in diretta radio (in regime d’esclusiva onerosa), da quello degli altri giornalisti che non hanno esigenze di qualità od intensità di audio, nè esigenze di palinsesto o di durata dei servizi.
In buona fede speravamo che il primo campanello d’allarme squillato in occasione della mancata “diretta”  della conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo Daniele Faggiano, facesse capire alla Società del presidente Morace che qualcosa aveva pericolosamente iniziato a scricchiolare nei rapporti con la radio esclusivista. Speravamo che quanto da noi denunciato pubblicamente nelle nostre trasmissioni e nei nostri articoli venisse approfondito dal nuovo direttore sportivo o dal direttore generale della società ed invece, da allora non solo non è successo nulla ma addirittura il rapporto Società-Radio Esclusivista è paradossalmente peggiorato.
Dal nostro punto di vista, di fatto, se è vero che l’unico modo per evitare la diretta del post partita era togliere il segnale audio della sala stampa alla radio, non sembra affatto casuale il fatto che oggi in sala stampa abbiamo trovato l’amplificatore spento, o fuori uso o in condizioni tali da non poter fornire al nostro microfono il solito segnale.
Non ci sembra affatto casuale il fatto che nessuno dell’ufficio stampa si sia preoccupato d’avvertirci di questa situazione o si sia preoccupato che il lavoro degli operatori radiofonici venisse garantito alla stessa stregua degli operatori della carta stampata o delle televisioni. In sala stampa tutti si sono accorti delle difficoltà sorte a causa del malfunzionamento dell’amplificatore. Tutti si sono meravigliati dei “salti mortali” che abbiamo fatto per sistemare, non riuscendoci, il nostro microfono vicino alla bocca degli intervistati. Tutti si sono meravigliati quando abbiamo interrotto la diretta radio, ma nessuno dell’ufficio stampa si è degnato di venirci a chiedere se noi della radio stavamo avendo problemi o quali fossero o se avessero potuto far qualcosa per aiutarci a risolverli…
Ed infine, parlo a titolo personale, non mi sembra affatto casuale il fatto che entrando in sala stampa, dopo due ore passate a raccontare tra vento ed intemperie una bella vittoria del Trapani ai miei radioascoltatori, mi accorga della presenza di alcuni vassoi contenenti dolcetti tavola calda… che bello qualche tifoso ha voluto festeggiare la vittoria ho ingenuamente pensato ma avrei preferito trovare semplicemente l’amplificatore acceso e funzionante.
Saltata la diretta, sono obbligato a registrare i miei servizi fuori dalla sala stampa per non dare fastidio ai colleghi e senza fretta e sotto la pioggia intervisto i giocatori che se ne stavano andando dallo stadio, servizi che vi proporrò in “differita” ogni mattina in Cuore Granata Cafè.
Non appena terminato il mio lavoro, ritorno in sala stampa per riporre le mie attrezzature, dai colleghi vengo a sapere che quelle fredde cibarie sui tavoli altro non erano che gli avanzi di un party che la Società Trapani Calcio aveva per la prima volta offerto a tutti i giornalisti presenti allo stadio durante l’intervallo della partita. E sempre dai colleghi, ho saputo che loro erano stati informati ed invitati a questo party,chi dalla Sig.ra Morace in persona, chi dal responsabile dell’ufficio stampa. Tutti tranne il sottoscritto…
A me Sabato mattina l’addetto stampa senza spiegarmene la funzione o lo scopo, consegna un tagliandino con su scritto a penna “ospitality” che insieme alla mia tessera stampa annuale ed al tagliando per entrare in sala stampa è andato inutilmente a riempire il mio portadocumenti.
Dopo quanto accaduto questa domenica 18 Novembre 2012, con ancora più profondo rammarico torno a far presente alla Società Trapani calcio che i rapporti con i giornalisti non vanno regolati nè dalle tessere, nè dai pass, nè dai pasticcini, ma solo dal reciproco rispetto della professionalità.
Apprezzo gli sforzi, ma di strada da fare ce n’è ancora tanta! Noi ce la stiamo mettendo tutta… non vorrei dover pensare che al nostro amato Trapani la presenza della radio inizi a diventare fastidiosa.
Nicola Conforti direttore responsabile.