Amici sportivi… ci dispiace!

Come preannunciatovi durante le nostre rubriche sportive radiofoniche, seguitissime ed apprezzate per obiettività, serietà e puntualità, questa mattina avremmo dovuto trasmettere in diretta la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo del Trapani Calcio: il signor Daniele Faggiano.

Cosa significhi garantire una “diretta” per una radio, nonostante 35 anni e passa d’esperienza, è cosa per addetti ai lavori che in questa sede non intendiamo approfondire, ma vi garantiamo che non è semplice come… accendere la radio ed ascoltare.

Ciò che invece, interessa noi che siamo dentro la radio,  è che innanzi tutto,  in qualsiasi modo e con ogni mezzo la “diretta” possa accontentare il più vasto ed interessato audience per i suoi contenuti giornalistici e non per le difficoltà tecniche che sempre nasconde. Anche in una normale e banale occasione come quella di questa mattina.
E così, spinti da questo spirito di servizio anche oggi ci siamo recati presso la sede ufficiale del Trapani Calcio di via Orlandini dove già in altre occasioni, avevamo effettuato dirette radiofoniche. Indimenticata è quella di questa estate in cui, prima della partenza per il “ritiro” pre-campionato, è stato presentato il Trapani Calcio 2012-2013 con centinaia di tifosi rimasti fuori ad ascoltare la radio e ad applaudire il Presidente Morace nonché fischiare il riconfermato tecnico Boscaglia.
Questa volta però, abbiamo trovato una piccola novità: ancor prima di montarli, l’addetto stampa ci dice che il nostro filo microfonico avrebbe dato “fastidio” (a chi?… non lo sappiamo). Già altre volte noi della radio, eravamo stati oggetto di una siffatta puntualizzazione: “in conferenza stampa, tutti allineati e coperti, con i cameramen in prima fila ed in posizione centrale per le migliori inquadrature. Giornalisti, fotografi e tutti gli altri dietro… e senza disturbare”. Assurdo!!!
Siccome non è nostro compito illustrare ai componenti dell’ufficio stampa del Trapani Calcio quali siano le nostre esigenze tecniche radiofoniche di intensità, qualità e volumi audio da captare tramite microfono e poi trasmettere nell’etere affinchè chi ascolta possa seguire qualcosa di intellegibile e chiaro, abbiamo sempre fatto in modo di essere il meno invasivi possibile, col risultato che spesso la nostra “diretta” imperfetta è stata compromessa da situazioni ambientali non ottimali (microfoni lontani, rumori esterni etc. etc.).
In ogni modo, abbiamo sempre anteposto  il nostro “spirito di servizio” di unici operatori “in diretta”, alle esigenze di riprese televisive registrate ed abbiamo sempre ottenuto e fornito massima collaborazione ai colleghi ed operatori della TV del Web e della carta stampata, che a detta dell’ufficio stampa del Trapani Calcio sono disturbati dalla presenza del nostro microfono e del suo filo. Ogni volta che siamo andati in onda in “diretta”, in pratica, abbiamo sempre dovuto mediare la migliore soluzione a questo problema “estetico” postoci dall’ufficio stampa del Trapani Calcio, e mai, come sarebbe logico, con i colleghi operatori televisivi e i colleghi giornalisti.

Insomma, grazie anche a quel pizzico di serietà professionale che ci contraddistingue, siamo sempre stati in grado di garantire ai radioascoltatori il piacere di poter vivere “in diretta” il susseguirsi degli eventi ed ai colleghi della carta stampata e delle televisioni di fare al meglio il loro lavoro, e dal nostro punto di vista sarebbe stato così anche nell’occasione odierna.
Questa volta però, l’ennesima precisazione “tecnica” nei nostri confronti, da parte dell’addetto stampa, ci ha dato particolarmente fastidio ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come sempre infatti, pur essendo  arrivati in anticipo per poter montare il nostro microfono (la sala riunioni della sede del Trapani Calcio che ci ospitava è sprovvista sia di microfono che di amplificazione da cui poter attingere un qualsiasi segnale audio), pur non essendoci ancora nè telecamere accese, nè giornalisti all’opera, pur avendo tutto il tempo per collocare al meglio le nostre apparecchiature senza interferire nel lavoro degli altri eravamo pronti per offrire agli sportivi trapanesi il nostro servizio ma, questa volta abbiamo preferito girare i tacchi e togliere il disturbo.  Seppur invitati, come tutti gli altri operatori dell’informazione dal consueto comunicato stampa,  seppur accolti con sorrisi e benevolenza dal Presidente Morace e dalla sua Signora GM, seppur salutati con stima da tutti i colleghi presenti, non eravamo assolutamente a casa nostra, bensì nella Sede Ufficiale del Trapani Calcio e non volendo considerare ufficiale il tipo d’onore di casa ricevuto, onde evitare di incrinare definitivamente il nostro rapporto di radio esclusivista del Trapani Calcio, con la Società medesima, abbiamo preferito togliere il disturbo.
Adesso, a fatto compiuto, dopo non aver avuto il piacere di conoscere ufficialmente il nuovo Direttore Sportivo, e di non essere stati in grado di offrire lo stesso piacere ai nostri numerosi ed affezionati ascoltatori, la nostra piccola considerazione è che, per l’ufficio stampa del Trapani Calcio è molto più importante che nelle riprese televisive per i telegiornali o nelle foto per i quotidiani non si veda il filo del microfono della radio, piuttosto che consentire all’unica radio operante in ambito locale di fare il proprio lavoro. Siamo in ogni modo sicuri che dell’evento odierno rimarranno nell’album del Trapani Calcio tutte le perfette immagini televisive e fotografiche che i colleghi operatori, con la non richiesta complicità dell’ufficio stampa, avranno saputo cogliere sfruttando l’ingombrante assenza della radio.
Ovviamente ogni cosa ha il suo prezzo e lo sappiamo benissimo visto che, per garantire ogni Santa Domenica in tutta la Sicilia Occidentale ed a tutti i Trapanesi all’estero collegati in rete,  il servizio delle radiocronache in diretta delle partite, la nostra che è una radio commerciale, è costretta ad attingere dall’avara economia locale per trasferire a Firenze i soldi che servono per  pagare i diritti di radiodiffusione imposti dalla Lega Pro. Contemporaneamente la nostra radio è obbligata a costringere gli sportivi locali a sopportare la pubblicità durante le partite (e sinceramente questa è la cosa che ci fa più male. Ne faremmo volentieri a meno perchè noi siamo i primi a ritenere questa un’intrusione forzata in un evento sportivo PURO che, in quanto pubblico, tale dovrebbe rimanere).
Questa volta però, nella mancata diretta radio di questa mattina, senza sponsor nè padroni, a pagare sono stati soltanto gli sportivi che a decine ci hanno telefonato in redazione per capire il perché non eravamo in onda come promesso. Alla radio non c’è il: “Scusi… me lo fa rivedere?” ed ogni lasciata è persa! Da parte nostra tanti cari AUGURI al nuovo Direttore Sportivo sig. Daniele Faggiano che, se riterrà opportuno parlare alla radio, quando vorrà potrà benissimo contattarci, senza passare del nostro (inesistente) ufficio stampa.
Sia ben inteso, il nostro impegno nei confronti dei trapanesi rimarrà immutato. Ma dopo quanto successo oggi, capiamo che è arrivato il momento di far valere i nostri diritti e far capire in maniera inequivocabile a chi di dovere che il lavoro ed il servizio di una radio che opera in diretta non passa attraverso un filo volante che disturba una ripresa tv.  Per noi e per migliaia di altri affezionati utenti, la Radio è qualcosa che è meglio che ci sia sempre, piuttosto che non ci sia o piuttosto che venga addirittura bandita. Noi con umiltà ed abnegazione in più di tre decenni abbiamo reso il nostro lavoro una vostra normalità quotidiana, un’abitudine irrinunciabile. Provate però ad immaginare cosa sarebbe per voi una domenica senza la radio?!?! (e guai a chi consideri questa nostra ultima frase come una larvata minaccia, non è questo il senso della nostra odierna presa di posizione). Oggi, e questa nostra non è né arroganza né presunzione, siamo qui ad affermare che questa volta non è Radio Cuore che “inciampa” su un filo, bensì di fatto la  Società Trapani Calcio attraverso il suo ufficio stampa. Se la società Granata vuole davvero diventare grande, secondo la nostra modesta opinione dovrà, anche attraverso figure più professionali, sistemare in maniera meno improvvisata i rapporti con i mass-media.

Ai nostri ascoltatori diciamo solo che, se Radio Cuore (ed oggi anche Radio 102) è sempre stata in “prima linea” a fare il suo umile lavoro giornalistico Sportivo, continuerà a farlo, e non ci saranno “fili” che tengano. Dalle radiocronache delle partite, alle conferenze stampa settimanali, dalle dichiarazioni a caldo alle interviste post partita continueremo a fare il nostro lavoro seguendo solo la nostra coscienza e deontologia professionale, come sempre abbiamo fatto dal lontano 1977 ad oggi: senza mai eccedere, senza mai andare a caccia di “finti scoop” o notizie eclatanti, senza mai amplificare o ridimensionare la portata degli eventi… mai approfittando della potenza del mezzo che da più di tre decenni ci onoriamo di condurre. Siamo una radio ed operiamo in “DIRETTA” e di questo non ci sentiamo assolutamente in colpa. Facciamo anche presente ai nostri ascoltatori così come ai nostri colleghi che non hanno mai avuto la possibilità di lavorare in  “DIRETTA” che, in questo nostro operare,  insieme agli onori ci sono anche gli oneri a cui sottostare se vuoi continuare ad essere credibile…  in “diretta” non c’è tempo di “correggere” nel bene o nel male i fatti, devi solo riportare le cose così come avvengono senza interpretazioni personali. In “DIRETTA” non c’è tempo per secondi fini o per strumentalizzazioni. A meno che non si voglia approfittare di un potere molto difficile da controllare… quasi impossibile!
Noi non l’abbiamo mai fatto! e se oggi siamo ancora qui a parlarne o scriverne ci fa capire che, dal 1977 ad oggi, abbiamo lavorato bene…

La redazione.
Nicola Conforti direttore responsabile.