Diciotto luglio 2024, la Casina delle Palme, il salotto buono della città si rifà il look.

Per tutta la giornata i fastidiosissimi rumori delle motoseghe hanno reso meno piacevole il soggiorno dei croceristi sbarcati al porto di Trapani dalla sontuosa nave veliero WindSurf che, con i suoi 187 metri di lunghezza oggi è rimasta ormeggiata dalle 8 alle 15 proprio alla banchina prospicente al centro storico. Altro che porto tranquillo e sereno, per i turisti a bordo, una vera tortura. Per una città vocata al turismo come Trapani un’accoglienza più “cacofonica” di così non si poteva neanche immaginare.
Questa però, è solo una sgradevole coincidenza dettata da improcrastinabili motivi d’emergenza: bisognava debellare il pericolo dei topi.

Topi funamboli ed evidentemente arboricoli visto che l’intervento di “pulizia” disposto dall’amministrazione comunale con somma urgenza ha previsto la potatura drastica delle palme. Di queste palme, che oltre a dare il nome alla Casina, ne offrono dignità, bellezza, ombra, ossigeno e frescura (se fossero ovviamente curate con diligenza e passione), adesso rimale solo un ciuffo. Come ci ha raccontato l’assessore al Verde Pubblico del Comune di Trapani, Emanuele Barbara, l’intervento di somma urgenza di pulizia della Casina delle Palme proseguirà con la potatura anche dei ficus e per ultimo la sfrondatura degli oleandri. Per quanto riguarda i ficus la speranza è che non assumano il mostruoso aspetto di quelli rimasti sul viale della marina. Questi ultimi purtroppo di seghe, asce e segacci, nella loro lunga e tribolata vita ne hanno viste e subite davvero troppe. Dopo numerose e scriteriate potature adesso li vediamo resi brulli, irrimediabilmente sfrondati e secchi alla mercé dello scirocco che inizialmente, quando nacque Viale Regina Margherita, non riusciva a penetrare tra le fitte foglie sempreverdi delle loro chiome. Purtroppo gli errori e gli scempi commessi oggi ai danni del verde pubblico, non saranno nè il sindaco nè l’assessore attualmente in carica a pagarli, ma solo le piante che li subiscono e in futuro, come è stato per le possenti Eritrine, i Trapanesi delle prossime generazioni.
Per ascoltare l’intervista all’assessore Barbara schiaccia PLAY
L’intervento di pulizia in somma urgenza, come si evince dall’intervista è stato deciso, senza nessuna programmazione preventiva, per motivi di igiene e sicurezza pubblica, gli unici che possono creare un “alibi” ai nostri amministratori che si dimostrano ancora una volta incapaci nella gestione del Verde Pubblico.
Il Verde, alla nostra latitudine, con le nostre temperature, con la bellezza e la vivibilità che garantirebbe alla città ed i suoi cittadini è una cosa che dovrebbe rappresentare una risorsa e non una “scocciatura” per chi ha in mano la gestione della cosa pubblica.
“Non ci sono soldi, non c’è personale…” continuano a dire ma, se dal punto di vista “politico” non c’è volontà, e i fatti lo dimostrano, alle prossime tornate elettorali a votarli saranno solo lucertole, capre e scorpioni del deserto.
Ed invece, ecco che, di fatto, se non ci fosse stato il topo funambolo che ha spopolato sui social e se non ci fossero stati i roditori di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo sette giorni fa: Trapani: Comune “al verde” e il Verde piange [EDITORIALE] l’intervento di pulizia chissà quando e se l’avrebbero ordinato. Dispiace constatare che siano stati i topi a determinare il come, dove e quando di tutto questo, anche a discapito di eventi organizzati da tempo e necessariamente “dirottati” altrove.
Perché a fare le spese di questo intervento non sono state solo le palme ed i sorci della Casina, ma c’è andata di mezzo, anche se indirettamente, la legalità. Nel nome della legalità infatti è stata organizzata una manifestazione che oggi e domani avrebbe dovuto intrattenere i Trapanesi proprio alla Casina delle Palme, ed invece… Ce lo spiega in questa intervista uno degli organizzatori, Livio Marrocco. Per ascoltare schiaccia PLAY
















