Per la prima volta in una struttura dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani è stato eseguito un intervento per la sindrome di Wolff-Parkinson-White.
Si tratta di una condizione congenita del cuore che provoca tachicardie a causa della presenza di un’anomala via di trasmissione elettrica nel miocardio.
Ad effettuare l’operazione è stata l’equipe dell’Unità operativa di UTIC con Cardiologia e Unità scompenso cardiaco dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo.
L’intervento, una procedura di ablazione transcatetere, ha avuto come obiettivo la distruzione della via accessoria responsabile delle aritmie, permettendo alla giovane paziente, affetta da tempo da episodi pericolosi per la vita, e conseguenti gravi disturbi d’ansia, di ritrovare la stabilità cardiaca.
«Da qualche mese – spiega il direttore dell’Unità operativa Michele Gabriele – eseguiamo anche ablazioni su pazienti con fibrillazione atriale, sia con radiofrequenza che con cryoballoon. Le vie di fuga verso gli ospedali del Nord per questo tipo di patologie, riteniamo siano finite. Ora siamo pronti ad accogliere chi ha bisogno di cure specialistiche».
Gabriele ha voluto sottolineare che il traguardo è stato possibile grazie all’impegno congiunto di medici, elettrofisiologi, infermieri, perfusionisti, ingegneri clinici e al sostegno costante della Direzione strategica dell’Asp di Trapani. «Solo così – ha concluso – si ottengono risultati concreti, sempre nell’interesse dei pazienti».

















