Prorogata al 31 agosto l’ordinanza, adottata dallo scorso 1 luglio ad Alcamo per garantire il risparmio della risorsa idrica e limitare l’utilizzo dell’acqua potabile.
Il provvedimento del sindaco si è reso necessario visto il perdurare dello stato di crisi idrica nel settore potabile per il quale è stata dichiarata l’emergenza regionale nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta, Enna, Messina ed Agrigento.
Ai cittadini si raccomanda, su tutto il territorio comunale di Alcamo, di rispettare i comportamenti e le buone pratiche riportate nel “Vademecum delle azioni e buone pratiche finalizzate al risparmio idrico potabile ed alla riduzione dei consumi” del commissario delegato dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia.
È, quindi, vietato utilizzare l’acqua potabile perirrigare ed innaffiare le piante del proprio balcone o giardino nelle ore diurne; lavare con modalità a getto continuo i veicoli privati; lavare con modalità a getto continuo le aree pertinenziali, cortilizie, marciapiedi e piazzali; alimentare fontane ornamentali, vasche e piscine domestiche.
Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa pecuniaria: da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta di 200 euro, come stabilito dell’apposita delibera di Giunta municipale.
















