Alcamo: arrestato pregiudicato rumeno

Sorpreso a girovagare per le vie cittadine: arrestato pregiudicato rumeno evaso dalla detenzione domiciliare.

Prosegue senza battute di arresto, da parte del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alcamo, l’attività di repressione dei reati commessi dai sottoposti ad obblighi, che è stata notevolmente intensificata soprattutto al fine di scongiurare la recrudescenza dei reati predatori nella cittadina alcamese.

Nelle maglie dei controlli è caduto questa volta un soggetto sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, istituto che consente al condannato ad una pena detentiva di scontare detta pena, od una parte di essa, presso la propria abitazione, o in un altro idoneo luogo di privata dimora o in un luogo pubblico di cura e di assistenza.

Malgrado fosse stato più volte ammonito al rispetto delle prescrizioni della misura cui era sottoposto, ancora una volta se ne è disinteressato, allontanandosi dalla propria abitazione. L’uomo, appena mezz’ora dopo essere stato controllato presso il domicilio, veniva notato dai poliziotti aggirarsi per le vie cittadine in luogo distante dalla dimora dove l’arrestato stava scontato la misura in parola. Il personale operante interpellava il soggetto per conoscere le ragioni del suo allontanamento e lo stesso riferiva di trovarsi in quel luogo per comperare del pane.

Sono così scattate la manette per COLCEAG Ionel, classe 1959, noto pregiudicato rumeno residente nella cittadina alcamese, gravato da numerosi precedenti per delitti contro il patrimonio, che già in passato, si era reso protagonista di condotte della medesima indole sottraendosi all’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali disposti a suo carico.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale “San Giuliano” di Trapani in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Nella mattinata odierna, ad esito dell’udienza, il Tribunale di Trapani ha convalidato l’arresto applicando al COLCEAG la misura cautelare della custodia in carcere.