In un momento storico in cui la dispersione scolastica rappresenta una delle sfide più complesse per il sistema educativo italiano, il territorio di Trapani e di Erice si dota di un nuovo strumento di rete: lo scorso 10 ottobre, infatti, si è ufficialmente insediato l’Osservatorio Dispersione Scolastica Trapani-Erice, presso la sede dell’Istituto Comprensivo “Bassi Catalano”.
Un’alleanza educativa ampia e articolata che coinvolge 22 istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo, unite nell’impegno comune di prevenire l’abbandono scolastico, contrastare le diseguaglianze e promuovere il successo formativo per tutte e tutti.
La dirigente scolastica Ornella Cottone è la coordinatrice dell’Osservatorio. La Dirigente ha evidenziato l’urgenza di creare una cultura della prevenzione, sottolineando la necessità di agire non solo sull’abbandono esplicito, ma anche sulla più subdola dispersione implicita: quella che si annida tra i banchi di scuola sotto forma di demotivazione, mancata partecipazione, fragilità emotive e scolastiche. La professoressa Cottone da anni guida con competenza e visione l’iniziativa territoriale.
All’incontro erano presenti figure chiave del sistema educativo e sociale territoriale: il Dirigente dell’Ufficio XI – Ambito Territoriale di Trapani, dott. Davide Nugnes, la referente provinciale Anna Maria Ilardi, i referenti dei Comuni di Trapani ed Erice, rappresentanti del Distretto socio-sanitario D50, degli enti di formazione professionale e di numerose associazioni del terzo settore che collaborano attivamente con le scuole.
L’Osservatorio nasce proprio dall’esigenze di “leggere” il dato numerico sull’abbandono scolastico, ed utilizzarlo come strumento per leggere i segnali precoci del disagio e intervenire prima che si trasformino in esclusione: un vero e proprio “patto educativo” allargato, in cui le diverse agenzie formative condividono competenze, risorse e strategie per garantire una presa in carico integrata e personalizzata del fenomeno della dispersione.
Il dott. Nugnes ha espresso apprezzamento per la compattezza della rete, ribadendo quanto sia fondamentale rispondere ai bisogni educativi del territorio attraverso strategie efficaci e sostenibili, come occorra ripensare i processi educativi, monitorare costantemente l’efficacia delle azioni e stimolare nuove forme di apprendimento e inclusione.
Novità rilevante di questa nuova fase dell’Osservatorio è l’inserimento, previsto dal Piano regionale dell’USR Sicilia, dell’Operatore Psicopedagogico Territoriale (OPT), figura cruciale per il supporto alle scuole.
A ricoprire il ruolo è la dott.ssa Maria Stefania Lombardo, psicopedagogista con esperienza nel settore dell’orientamento, del disagio scolastico e della progettazione educativa. Durante l’incontro, la Lombardo ha fornito un quadro operativo chiaro sulle prime azioni da attivare, illustrando i compiti dei GOSP (Gruppi Operativi per il Supporto Psicopedagogico), i principali strumenti previsti dalle Linee Guida regionali e le modalità con cui le scuole potranno attuare interventi mirati e sistemici.
L’impegno della rete è quello di superare l’approccio emergenziale e attuare una pianificazione a lungo termine, fondata sull’analisi dei bisogni reali del territorio e degli studenti; il monitoraggio precoce del rischio di dispersione; la riprogettazione dei percorsi di apprendimento con attenzione al coinvolgimento e alla motivazione; l’attivazione di sportelli di ascolto, tutoraggio e mentoring; la collaborazione con le famiglie, gli enti locali e il terzo settore; la formazione continua del personale scolastico.
Un cambio di passo necessario, secondo i promotori, per affrontare con strumenti aggiornati una realtà che, se trascurata, rischia di acuire diseguaglianze già esistenti.
Una sfida culturale prima ancora che educativa: infatti, la dispersione scolastica, è stato ribadito durante l’incontro, non è solo un problema educativo, ma sociale e culturale, che richiede un’azione corale e competente. Le scuole non possono essere lasciate sole: hanno bisogno di supporto, strumenti e visione.
L’Osservatorio di Trapani-Erice rappresenta un esempio virtuoso di governance educativa territoriale, che punta a trasformare le criticità in opportunità di crescita e innovazione.

















