Al via la “Settimana della comunità”

TRAPANI – E’ iniziata alla Cattedrale “San Lorenzo” la “Settimana della comunità”“, quest’anno dedicata all’approfondimento dei documenti del Concilio nel 50° anniversario della sua apertura, all’Anno della Fede e alla celebrazione di momenti comunitari legati al territorio.

Domenica prossima la comunità parrocchiale accoglierà il vescovo di Acireale monsignor Antonino Raspanti, già vice-parroco della Cattedrale, per celebrare l’anniversario della sua ordinazione episcopale. Dopo la concelebrazione eucaristica in programma alle 18 insieme all’Amministratore apostolico, l’arcivescovo Alessandro Plotti), sarà presentato l’ultimo volume  che raccoglie i numeri di “Lettera Aperta” il mensile della parrocchia. Con monsignor Raspanti, interverranno Giorgio Paolucci, capo-redattore del quotidiano “Avvenire” e Maurizio La Rocca della comunità parrocchiale. Modera Lilli Genco.

Sempre in Cattedrale è in programma mercoledì prossimo 24 ottobre la solenne concelebrazione eucaristica che si terrà in cattedrale (ore 19.00. Processione iniziale dal Palazzo Vescovile) in occasione della Festa della dedicazione della Chiesa Cattedrale.  Nell’occasione l’amministratore apostolico, arcivescovo Alessandro Plotti, aprirà l’Anno della fede in diocesi.  Nel corso della celebrazione, inoltre, saranno ordinati due nuovi diaconi. Si tratta di Fabio Angileri, 30 anni, di Alcamo e Boniface Marie Nkurunziza, 35 anni, originario del Rwanda. l’Arcivescovo Plotti consegnerà simbolicamente ad una rappresentanza della Diocesi – un sacerdote, un diacono, una religiosa, una famiglia e un giovane – la sua lettera Pastorale Un popolo di battezzati in cammino alla scoperta di una fede adulta. “Mi auguro che questa Lettera sia letta, studiata e mediata nel quotidiano – ha dichiarato monsignor Plotti –  non perché sia qualcosa di straordinario e di ufficiale, ma perché è frutto di tutto ciò che, con cuore aperto, ho vissuto in questi mesi, intensi di incontri e di dialogo, cercando di incarnare sempre più il mio servizio episcopale nel vissuto di questa nostra Chiesa trapanese”.