Al via il processo a carico dell’ex vescovo di Trapani Miccichè

Ha preso il via stamattina, davanti al Tribunale di Trapani, il processo a carico del vescovo emerito di Trapani Francesco Miccichè.

Il prelato è accusato di peculato. Secondo la Procura di Trapani si sarebbe impossessato di fondi provenienti dall’8 x mille. I fatti contestati risalgono al periodo dal 2007 al 2012 e riguardano due conti correnti su cui confluivano le risorse che il vescovo avrebbe sottratto. Nel corso degli anni di indagine l’originaria entità della somma calcolata dagli inquirenti si è ridotta a circa 300mila euro in base a documenti esibiti dai legali del prelato all’udienza preliminare.

La vicenda si inserisce nel più ampio contesto del “Caso Curia” quando, nel 2011, la Procura avviò indagini sulla gestione finanziaria della Diocesi di Trapani. Nel 2012 Miccichè fu rimosso da Papa Benedetto XVI in seguito a una visita ispettiva eseguita dal “visitatore apostolico”, monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo.

Oggi la Curia Vescovile di Trapani era rappresentata in udienza ma non si è costituita parte civile. Il giudice ha subito disposto il rinvio del processo al prossimo 3 dicembre per difetto di alcune notifiche.

La difesa di monsignor Miccichè, rappresentata dall’avvocato Mario Caputo, ha presentato una lista di testimoni sulla quale il Tribunale si pronuncerà nella prossima udienza.