Aeroporto di Trapani, Ryanair plaude all’abolizione dell’addizionale municipale

Ryanair plaude alla decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale sugli aeroporti minori dell’Isola una misura che entrerà in vigore a partire da luglio e che interesserà gli scali di Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria.

Secondo Ryanair, l’eliminazione di questo costo addizionale rappresenta un’opportunità concreta per incrementare i voli, basare nuovi aeromobili in Sicilia e proporre tariffe sempre più competitive. L’esperienza maturata in altre regioni italiane, come Abruzzo, Calabria e Friuli-Venezia Giulia, dimostra come la riduzione delle tasse aeroportuali abbia portato a un sensibile aumento dei collegamenti e della capacità passeggeri, con conseguenti benefici occupazionali ed economici.

Nel comunicato ufficiale, Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, ha espresso apprezzamento per la decisione della Regione Siciliana, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo del territorio. La compagnia si è dichiarata pronta a rispondere con nuove rotte e un incremento dei voli sull’aeroporto di Trapani “Vincenzo Florio”, valutando anche la possibilità di aprire una nuova base operativa.

Si rivela efficace, quindi, la richiesta che il presidente di Airgest Salvatore Ombra, aveva sostenuto fin dal suo insediamento. L’abolizione dell’addizionale comunale sul costo dei biglietti è uno strumento per abbassare i costi e per attrarre l’interesse delle compagnie aeree contribuendo così allo sviluppo della mobilità e dei flussi turistici nel territorio.

Ryanair ha invitato Schifani ad estendere l’abolizione dell’addizionale municipale a tutti gli aeroporti siciliani, evidenziando come un intervento di questo tipo potrebbe generare un ulteriore salto di qualità per la connettività dell’isola. La compagnia ha prospettato un piano di investimento che porterebbe in Sicilia circa 3 milioni di passeggeri in più all’anno, cinque nuovi aeromobili basati sul territorio e la creazione di migliaia di posti di lavoro locali.

Il comunicato si conclude con un appello al Governo nazionale e alle altre regioni italiane affinché seguano l’esempio siciliano, eliminando quella che viene definita una tassa regressiva sull’aviazione. Ryanair ha ribadito che, qualora tale tassa fosse abolita su scala nazionale, la compagnia sarebbe pronta a mettere in campo un maxi piano di investimenti da 4 miliardi di dollari, che prevedrebbe l’aggiunta di 40 nuovi aeromobili, il lancio di oltre 250 nuove rotte e l’obiettivo di raggiungere gli 80 milioni di passeggeri all’anno, con un impatto significativo sull’occupazione e sul turismo in tutto il Paese.

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