Si terrà lunedì 9 marzo a partire dalle ore 14.45 nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Gian Giacomo Ciaccio Montalto” a Trapani, il seminario informativo dal titolo “Finalmente… Oggi, si parla di ADHD”.
L’iniziativa, promossa dalla sezione di Trapani dell’Associazione Italiana Famiglie ADHD (AIFA APS) in collaborazione con il Comune di Trapani e il Distretto Socio Sanitario D50, è dedicata alla memoria di Angela Cangemi.
L’obiettivo è accrescere la consapevolezza sul Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, favorendo una corretta informazione scientifica e un confronto diretto tra famiglie, scuola e professionisti sanitari.
L’ADHD, inserito nel DSM-5 tra i disturbi del neurosviluppo, presenta una prevalenza stimata intorno al 5% nei bambini e al 2,5% negli adulti; in Sicilia si calcolano circa 104 mila persone con questo disturbo, di cui 27 mila minori tra i 6 e i 17 anni e 77 mila adulti tra i 18 e i 67 anni, mentre nel territorio della provincia di Trapani la stima parla di circa 8.800 persone, tra cui oltre 2.200 minori.
Numeri che restituiscono la dimensione di un fenomeno spesso sottovalutato e che, se non adeguatamente riconosciuto e trattato, può comportare conseguenze importanti in età adolescenziale e adulta, come difficoltà scolastiche, abbandono degli studi, perdita del lavoro, problematiche relazionali, fino al rischio di abuso di sostanze. Al contrario, una diagnosi tempestiva e un trattamento appropriato consentono di migliorare sensibilmente la qualità della vita, favorendo il successo formativo, l’inserimento lavorativo e una più equilibrata vita affettiva e sociale.
Il programma dei lavori prevede una prima sessione aperta dai saluti del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, del dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale David Nunges e della dirigente scolastica Anna Maria Sacco, seguiti dagli interventi dei referenti AIFA APS e dei professionisti del Centro ADHD della Cittadella della Salute di Trapani che approfondiranno aspetti neurobiologici, terapeutici e riabilitativi del disturbo.
Nella seconda sessione spazio alle testimonianze di genitori e docenti, all’importanza della relazione educativa e ai percorsi di coaching e supporto motivazionale, con contributi di psicoterapeuti, neuropsichiatri e operatori sociali impegnati quotidianamente sul territorio. A coordinare e moderare gli interventi saranno figure di riferimento del Distretto D50 e dell’associazione, con l’intento di costruire un dialogo concreto tra Istituzioni, scuola e famiglie.
Il seminario rappresenta un momento di condivisione e di responsabilità collettiva, volto a superare pregiudizi e disinformazione, promuovendo una cultura dell’ascolto e dell’inclusione a favore di bambini, ragazzi e adulti con ADHD.
















