Addio 2020, due ventini come semi di speranza [EDITORIALE]

Addio Venti-Venti, poco sei valso. Quasi niente, Venti-Venti, e di te niente voglio salvare! Niente, se non il forzato ricordo di disgrazie, morti e sciagure che, con diuturna insistenza hai voluto imporci

Da dove mi vengono certe idee non lo so neanch’io. Niente di geniale, sia chiaro, sono spesso boutade che durano il tempo di un sorriso, ed a volte mi tornano indietro dopo giri sconosciuti. È successo anche stavolta con gli auguri di Natale. Al telefono, ad alcuni amici ho confessato quale fosse la mia intenzione di fine anno ed ho loro anche spiegato il perché, e ci siamo fatti una risata. L’altro ieri invece, sempre al telefono, sempre a causa del distanziamento sociale, una persona che mi conosce per motivi di lavoro, mi propone con uno strano entusiasmo le sue intenzioni di fine anno. Erano identiche alle mie! Era un suggerimento ricevuto da un amico, che a sua volta l’aveva ricevuto da un altro amico, ed un altro, ed un altro ancora che forse, chi lo sa, era l’amico a cui avevo fatto gli auguri di Natale ed a cui avevo, scherzando, confessato quale fosse la mia intenzione di fine anno!
Cosa farò la notte di San Silvestro? Beh, ora che sembra si sia sparsa la voce, voglio confessarlo a tutti voi:

Addio Venti-Venti, poco sei valso. Quasi niente, Venti-Venti, e di te niente voglio salvare!
Niente, se non il forzato ricordo di disgrazie, morti e sciagure che, con diuturna insistenza hai voluto imporci. Ti giuro Venti-Venti che, con la stessa insistenza e pervicacia, cercherò di dimenticarti, di considerarti l’anno più insignificante che abbia mai vissuto, un’anno rubato, degno solo di indifferenza. Odiarti Venti-Venti sarebbe inutile, sarebbe come darti una ragione difficile da condividere e solo con l’indifferenza di tutta l’umanità che sei riuscito a sconvolgere, forse tu, Venti-Venti potrai diventare piccolo, invisibile, inutile come un virus, come un microscopico punto nell’universo.

Un PUNTO, sì, l’unica alternativa che ti offro Venti-Venti, è che tu riesca a diventare un punto di svolta. Il punto di partenza per una rinascita, per il nostro risorgere in una nuova era, per il nostro sempre più indispensabile cambiamento, per la nostra salvezza.
L’uomo non è invincibile, forse adesso lo stiamo capendo davvero. La salvezza quindi, passa da una difficile consapevolezza di quale sia il posto, il ruolo, il compito che l’uomo deve avere sulla Terra. Un pianeta del quale siamo diventati un “virus” molto più letale di quello che l’uomo sta cercando di combattere con tutti i mezzi, tranne uno: la ragione.

Per questo Venti-Venti, voglio racchiudere tutto il tuo valore ed il tuo significato in due monetine. Meno di mezzo euro, due ventini, due pezzi dorati da 20 centesimi che ho già messo da parte per il “sacrificio” di fine anno. Un funerale che sancisca la tua fine come un rito ascetico: alla mezzanotte del 31 dicembre 2020, prenderò i due ventini, aprirò la finestra e li lancerò nel cielo, finché non tintinneranno al suolo di una strada deserta, nel freddo della notte, in un triste principio di dimenticanza.

Due monetine da 20 centesimi, pur sempre un simbolo di ciò che ha catturato, dirottato, rapito tutte le attenzioni dell’uomo su un unico “valore” da perseguire: il denaro, quale unica ragione di vita.

No, non ci sarà disprezzo nel mio gesto, ma solo una mistica speranza, affinché due poveri ventini, possano diventare due potenti semi da me gettati alla Terra e da cui possa germogliare una umanità diversa. E migliore!