Alcamo ha ospitato un’interessante iniziativa culturale con due eventi incentrati sul tema Arbëreshë e Albania. Le iniziative, svoltesi il14 e il 15 gennaio, hanno offerto un approfondimento antropologico e storico-letterario sulla cultura albanese e arbëreshë, sottolineando la loro ricca eredità e il contributo alla memoria storica.

Il primo appuntamento, dal titolo “Gli Arbëreshë, un miracolo antropologico, si è tenuto al Liceo Classico con Matteo Mandalà, docente ordinario di Lingua e Letteratura Albanese presso l’Università degli Studi di Palermo, che ha illustrato la storia e le peculiarità culturali della comunità arbëreshë; Anna Lattanzi, critica letteraria e direttrice artistica di FjalaFest, che ha offerto una prospettiva sulla produzione letteraria arbëreshë, e Jasemina Zeqiraj, autrice e attivista culturale, che ha condiviso la sua esperienza come promotrice di racconti e storie albanesi.
Il secondo incontro, dal titolo “Ismail Kadare e la memoria d’Albania – L’antitotalitario del Novecento”, si è svolto presso l’Auditorium dell’ex Collegio dei Gesuiti. Aperto al pubblico, ha rappresentato un’occasione per esplorare il ruolo della letteratura nella denuncia del totalitarismo albanese del Novecento. Sono intervenuti gli stessi ospiti: Matteo Mandalà, con un focus sul contributo di Ismail Kadare nel raccontare le contraddizioni storiche e politiche dell’Albania; Anna Lattanzi, che ha analizzato le opere letterarie di Kadare nel contesto della lotta contro i regimi totalitari; Jasemina Zeqiraj, che ha arricchito il dibattito con una prospettiva contemporanea sulla memoria culturale albanese.
La manifestazione, promossa in collaborazione con Albania Letteraria, ha voluto rappresentare un ponte tra la comunità locale e la cultura albanese, celebrando le radici comuni e il valore del dialogo interculturale. Attraverso testimonianze letterarie, storiche e antropologiche, si è ribadita l’importanza di preservare e valorizzare le tradizioni degli Arbëreshë e del popolo albanese, rendendo omaggio alla loro resilienza e ricchezza culturale.

















