Acqua inquinata, l’odissea di un’insegnante ricoverata in ospedale

Riceviamo una segnalazione da parte di una cittadina, alla quale auguriamo pronta guarigione, che pubblichiamo integralmente come denuncia pubblica circa lo stato indecoroso in cui si trova la rete idrica cittadina. Negli ultimi giorni, si sono moltiplicatie chiamate e messaggi inerenti possibili inquinamenti sulla rete ed il Comune di Trapani è intervenuto con appositi provvedimenti per limitare i danni. Quanto perviene in redazione dai pressi di via G.B. Fardella è però meritevole di lettura ed approfondimento.

 

“Sono un’insegnante fuori sede che vive e lavora a Trapani. Scrivo per raccontare quello che mi è accaduto nelle ultime settimane, nella speranza che la mia esperienza possa essere utile e che venga fatta chiarezza.

Tutto è iniziato venerdì 13 marzo, quando ho cominciato a sentirmi male all’improvviso. Ho avuto vomito, febbre e diarrea, senza capire inizialmente quale potesse essere la causa. Mi sono rivolta a un medico per cercare di alleviare i sintomi, pensando a un malessere passeggero.

Lo stesso giorno, però, mi sono accorta di un dettaglio che mi ha molto preoccupata: l’acqua del rubinetto della casa in cui vivo in affitto aveva un odore fortissimo e sgradevole, simile a quello della fogna. Ho subito contattato la proprietaria dell’appartamento per capire se fosse una cosa normale o se ci fosse qualche problema.

Lei mi ha inviato degli screenshot di comunicazioni pubblicate su Facebook, in cui il sindaco di Trapani segnalava che in alcune vie della città l’acqua non era potabile a causa di contaminazioni batteriche. Tuttavia, la via in cui abito io non era inclusa tra quelle indicate.

Nonostante questo, l’odore dell’acqua continuava a essere insopportabile. A quel punto ho deciso di smettere completamente di utilizzarla, ma nel frattempo le mie condizioni di salute continuavano a peggiorare.

Preoccupata, sono rientrata nel mio paese di origine per farmi seguire dal mio medico curante. Dopo pochi giorni, però, la situazione è precipitata e sono dovuta andare al pronto soccorso, dove sono stata ricoverata.

I medici hanno riscontrato un’infezione batterica, molto probabilmente contratta attraverso l’utilizzo dell’acqua contaminata. Anche senza averla bevuta direttamente, infatti, l’ho utilizzata per lavarmi i denti, lavarmi il viso, fare la doccia, cucinare e lavare frutta e verdura.

Sono rimasta ricoverata per una settimana e ho dovuto seguire una terapia antibiotica, oltre a numerosi esami. Ancora oggi sono in convalescenza e non posso lavorare.

Nel frattempo, ho richiesto al Comune di Trapani e all’ASP un controllo dell’acqua presso la mia abitazione, chiedendo un prelievo per verificare la presenza di eventuali batteri. Ad oggi, però, non ho ricevuto alcuna risposta.

Scrivo questa testimonianza perché ritengo grave che una persona possa stare così male a causa di un bene primario come l’acqua. Chiedo che vengano effettuati controlli più accurati e che ci sia maggiore attenzione e trasparenza nei confronti dei cittadini.

Quello che mi è successo ha avuto conseguenze importanti sulla mia salute e sul mio lavoro. Spero che la mia esperienza possa servire a evitare che accada ad altri”.

 

Nel ribadire i nostri auguri di pronta guarigione alla docente, auspichiamo controlli immediati poiché, nei pressi della zona oggetto della criticità, insistono anche istituti scolastici.

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