Acqua contaminata a Trapani, vertice alla Regione

Un possibile superamento delle criticità entro almeno quindici giorni per gran parte della zona interessata dalla contaminazione, un nuovo assetto per rendere più efficace il servizio sostitutivo con le autobotti e una soluzione per consentire agli operatori privati in regola di approvvigionarsi di acqua potabile.

Sono i principali elementi emersi dall’incontro convocato oggi a Palermo dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sull’emergenza igienico-sanitaria dovuta alla contaminazione microbiologica nella rete idrica del Comune di Trapani.

Una vicenda che, secondo i dati forniti dall’amministrazione comunale, dall’inizio di luglio ha coinvolto 154 utenze nella zona di piazza 21 Aprile e nelle aree circostanti. Per il Comune hanno partecipato alla riunione l’assessore Giuseppe Pellegrino e, per la parte tecnica, l’ingegnere Orazio Amenta. Al tavolo erano presenti anche l’Ati, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, il dirigente del Genio Civile di Trapani, il dirigente del Servizio Idrico Integrato, dissalatore e Sovrambito Mario Cassarà e Siciliacque.

Il sindaco Giacomo Tranchida, collegato da remoto, ha ricostruito il lavoro condotto negli ultimi mesi e ha riferito che, grazie alle attività portate avanti dal Comune insieme all’Asp di Trapani, per una parte consistente dell’area interessata dall’inquinamento è stato avviato un nuovo monitoraggio dei valori nell’acqua dopo che i prelievi e le analisi più recenti hanno dato risultati incoraggianti. I campionamenti saranno ripetuti per diverse volte, prima di togliere i sigilli ai contatori, per essere certi che la contaminazione sia sparita non per effetto delle operazioni di iperclorazione effettuate ma perché si è effettivamente eliminata la fonte di inquinamento. L’orizzonte temporale indicato è di almeno quindici giorni.

Resta il problema dell’approvvigionamento sostitutivo per le utenze che non possono utilizzare l’acqua della rete. La stessa amministrazione comunale riconosce le difficoltà incontrate in questi mesi nella gestione del servizio con le autobotti. Per rafforzarne l’organizzazione, la Protezione civile comunale, guidata da Ignazio Bacile, ha predisposto un progetto operativo per un servizio temporaneo di supporto al Centro operativo comunale, con attività telefoniche, informatiche e organizzative legate alla raccolta e alla gestione delle richieste.

Il nuovo sistema dovrebbe essere attivato entro questa settimana e potrà essere utilizzato in futuro qualora se ne presentasse la necessità.

Il sindaco Tranchida, che ha diffuso un comunicato alla stampa, sottolinea che nelle ultime settimane, sotto il coordinamento della prefetta Daniela Lupo, alla disponibilità dei mezzi già impiegati si sono aggiunte ulteriori autobotti messe a disposizione dai Comuni di Buseto Palizzolo e Petrosino e dalla Protezione civile provinciale coordinata da Antonio Parrinello.

Un altro nodo affrontato durante la riunione riguarda le verifiche della Guardia di Finanza sul trasporto di acqua potabile effettuato dagli operatori privati. Cocina ha precisato che i controlli non riguardano solo Trapani, ma interessano l’intero territorio siciliano.

Dal confronto è arrivata una soluzione operativa che dovrebbe partire già da domani: il servizio idrico del Comune di Trapani farà da tramite per l’attivazione di un contratto con Siciliacque finalizzato alla fornitura di acqua potabile proveniente dal dissalatore. L’acqua potrà così essere resa disponibile alle autobotti private che risultino in regola con la normativa vigente e con gli adempimenti amministrativi richiesti, compresi quelli relativi al Suap.

Il vertice ha affrontato, infine, gli aspetti strutturali della rete nella zona colpita dalla contaminazione. L’ingegnere Amenta ha illustrato le questioni tecniche ancora da risolvere e il Comune punta a predisporre in tempi brevi  un progetto per gli interventi necessari, con l’obiettivo di individuare una possibile copertura finanziaria nell’ambito delle risorse destinate all’emergenza idrica.

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