Una seduta del Consiglio comunale straordinaria e aperta alla cittadinanza per affrontare l’emergenza legata alle nuove segnalazioni di contaminazione dell’acqua potabile a Trapani.
Ad avanzare la richiesta è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi che ha annunciato di avere trasmesso al presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo una formale richiesta di convocazione dell’assemblea dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, anche attraverso il Movimento 5 Stelle Trapani.
Secondo Ciminnisi, il problema avrebbe interessato anche una zona della città già colpita in passato da episodi analoghi, una situazione che la parlamentare definisce “da Terzo mondo”.
Per la deputata regionale è necessario che il Consiglio comunale affronti pubblicamente la vicenda, ascoltando i cittadini e facendo il punto con tutte le Autorità competenti, dal Comune all’Asp, per chiarire lo stato della situazione e le iniziative già adottate. Ciminnisi sottolinea che, nell’immediato, devono essere assunte tutte le misure necessarie a tutela della salute pubblica, ma ritiene altrettanto indispensabile avviare una programmazione seria e una strategia di medio-lungo periodo per individuare le cause del fenomeno ed eliminarle definitivamente.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle precisa che la richiesta non nasce dalla volontà di alimentare la protesta, ma dall’esigenza di offrire piena collaborazione istituzionale affinché tutti i soggetti coinvolti costruiscano un percorso condiviso capace di garantire ai cittadini un servizio idrico sicuro.
“I cittadini hanno diritto non solo a essere informati, ma anche a conoscere quali interventi si intendano mettere in campo per risolvere in modo definitivo una problematica che, nel 2026, è francamente inaccettabile”, afferma Ciminnisi, ribadendo che l’obiettivo deve essere quello di restituire ai trapanesi la certezza di poter utilizzare l’acqua della rete domestica in condizioni di piena sicurezza.

















