Vincenzo Spezia, 59 anni, figlio del defunto boss mafioso di Campobello di Mazara Nunzio Spezia e fedelissimo di Matteo Messina Denaro, è stato condannato a dieci anni di carcere dal gup di Palermo Paolo Magro per violenza sessuale su minori. Con questa accusa era stato arrestato dai Carabinieri nell’aprile 2021. Il pm aveva chiesto 24 anni di reclusione, ma il gup ha assolto Spezia per un capo d’imputazione, ne ha riqualificato un altro e ha escluso alcune aggravanti.
A scoprire gli abusi sessuali, ascoltando le intercettazioni disposte nell’ambito delle ricerche di Messina Denaro, sono stati i militari del Ros. A disporre il fermo sono stati il procuratore aggiunto della Dda di Palermo Paolo Guido e la pm Francesca Dessì.
Tre le vittime accertate, due bambini di nove anni e una bambina. Solo i due maschietti sono stati identificati e sottoposti ad incidente probatorio nel corso del quale hanno confermato le accuse a carico dell’uomo.
Vincenzo Spezia, arrestato da latitante in Venezuela nel 2003 ed estradato in Italia nel 2007, era stato scarcerato nell’estate del 2019 dopo avere scontato una condanna a 21 anni per mafia e traffico di stupefacenti. Da allora la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, visti gli strettissimi legami con il boss Messina Denaro, ha iniziato ad intercettarlo. Ascoltando alcune registrazioni sono venuti fuori gli episodi di abusi: incontri con tre bambini, due maschi di 9 anni e una bambina più piccola. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra aprile e giugno 2020.















