Un taglio di capelli può sembrare un gesto semplice, ma per un bambino con autismo può rappresentare una conquista immensa.
È dai tempi del Covid che ABA Insieme e Stefania Figlioli, titolare di Hair Therapist, portano avanti una preziosa collaborazione dedicata ai bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Un progetto nato in un periodo particolarmente difficile, attraverso incontri e percorsi di desensibilizzazione al taglio dei capelli realizzati all’interno dello studio di ABA Insieme, dove competenze professionali, sensibilità ed empatia hanno permesso di accompagnare tanti bambini nell’affrontare una delle sfide della loro quotidianità.
Oggi desideriamo dare a questo progetto un respiro più ampio, trasformando un’esperienza consolidata negli anni in un’opportunità per un numero sempre maggiore di famiglie. Hair Therapist metterà a disposizione il proprio salone una volta al mese, in forma gratuita, creando uno spazio dedicato e accogliente, dove bambini e ragazzi con autismo potranno affrontare gradualmente il taglio dei capelli, accompagnati dai professionisti di ABA Insieme attraverso procedure individualizzate di Analisi del Comportamento Applicata (ABA).
Non sarà semplicemente un appuntamento dal parrucchiere, ma un percorso costruito sulla fiducia, sul rispetto dei tempi individuali e sulla possibilità di trasformare un’esperienza difficile in una conquista. Perché dietro un taglio di capelli possono esserci paure, difficoltà sensoriali e grandi sfide quotidiane. Ma dietro ogni piccolo passo avanti ci sono un bambino che conquista nuove autonomie e una famiglia che ritrova serenità.
Questa iniziativa vuole essere un esempio concreto di come la collaborazione tra professionalità diverse possa abbattere barriere e costruire una comunità più attenta e inclusiva. «Abbiamo iniziato durante il Covid, portando avanti questo progetto all’interno del nostro studio, con la convinzione che nessuna difficoltà dovesse diventare una barriere. Oggi vogliamo fare un passo in più, aprendo le porte del salone e offrendo a sempre più famiglie uno spazio in cui sentirsi accolte, comprese e rispettate».














