Valderice ha ospitato ieri l’esercitazione “EXE AIB 2025 – Area Trapani”, evento di riferimento per la lotta agli incendi boschivi e d’interfaccia.
Il campo base è stato allestito nella sede dell’associazione SOS Valderice che è inserita nel dispositivo di Protezione civile e gestisce, ormai da anni, la rete “Occhio virtuale” con telecamere piazzate in aree strategiche del territorio in grado di rilevare in tempo reale i focolai di incendio.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile, ha messo in campo un modello operativo avanzato, mirato a testare l’integrazione tra strumenti tecnologici e capacità di intervento delle organizzazioni di volontariato.
L’esercitazione si è articolata in due momenti distinti, ciascuno con finalità didattiche, operative e sperimentali. La mattinata ha visto il tradizionale addestramento sul campo, mentre il pomeriggio ha dato spazio a uno scenario ad alta tecnologia, senza precedenti nella provincia di Trapani.
Al Parco urbano di contrada Misericordia, dalle 9 alle 13, numerose organizzazioni di volontariato hanno preso parte a tre scenari esercitativi progettati per ricreare situazioni reali legate alla lotta agli incendi. I volontari sono stati impegnati in tecniche di spegnimento e bonifica in zone collinari; avvistamento e delimitazione di focolai; gestione del traffico e dei varchi d’accesso alle aree colpite; utilizzo di mezzi terrestri leggeri per bonificare le linee di fuoco.
Le attività, hanno permesso di valutare le capacità di comunicazione, il coordinamento interforze, il rispetto delle procedure e la gestione logistica delle squadre. Un’attenzione particolare è stata posta alla catena di comando e sulla trasmissione delle informazioni, nel pieno rispetto delle linee guida regionali di Protezione Civile.

A partire dalle 14.30, l’esercitazione è entrata in una fase altamente innovativa. In uno scenario sperimentale senza precedenti, le i volontari della provincia di Palermo — selezionati appositamente perché non familiari con il territorio di Valderice — sono stati coinvolti in un’azione simulata di rilevamento e spegnimento di un principio d’incendio.
L’incendio virtuale è stato rilevato attraverso una rete integrata di sensori ambientali, telecamere fisse, droni e segnalazioni tramite app georeferenziata. Una volta attivata la sala operativa, le squadre sono state allertate automaticamente e inviate sul posto con mezzi veloci e leggeri. Le unità non direttamente coinvolte hanno potuto seguire in videocollegamento, in tempo reale l’intervento.
L’intera esercitazione ha rappresentato un banco di prova per testare modelli operativi replicabili su scala più ampia. L’obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di risposta agli incendi, migliorare l’efficienza delle risorse e valorizzare il ruolo strategico della tecnologia.
«L’esercitazione EXE AIB 2025 – commenta
Antonio Parrinello, dirigente responsabile del Servizio Territoriale di Trapani della Protezione civile regionale – non è soltanto un importante momento addestrativo, ma rappresenta anche un’occasione per testare in campo reale l’efficacia della collaborazione tra volontariato, istituzioni e innovazione tecnologica. Lo scenario pomeridiano, in particolare, ci consente di sperimentare una nuova modalità di risposta agli incendi in contesti sconosciuti, con l’ausilio di strumenti di rilevamento avanzati. È un passo avanti nella costruzione di un sistema sempre più reattivo, integrato ed efficiente».

















